Tramonti: domenica concerto organistico diretto da Antonio Tomás del Pino Romero

Grande attesa a Tramonti per la presenza di Antonio Tomas Del Pin Festival Organistico di Campinola sulle alture della Costa d’Amalfi. Dopo una breve pausa la manifestazione propone per domenica 15 alle 18 un appuntamento d’eccezione con il maestro di Malaga.

Offrirà musiche di autori spagnoli: de Cabezón, Peraza, Sweelinck, Bruna, Salvatore, Soler e Rodrigo ma anche tradizionali della Settimana Santa. L’ingresso, ovviamente, sarà libero e gratuito. 

Antonio Del Pino si è diplomato in organo e viola al Conservatorio di Malaga, in teologia a Granada e come maestro di canto gregoriano al Pontificio Istituto Ambrosiano di musica sacra.

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Ha pubblicato varie trascrizioni musicali, è organista e direttore della Cappella musicale “Maestro Iribarren” di Malaga, dal 2016 collabora con il M° Marco Frisina con il quale ha realizzato importanti eventi musicali in Andalusia, sta ultimando il dottorato a Roma sulle “Lamentazioni della Settimana Santa”

Il Festival Organistico è frutto di grande volontà, disponibilità e collaborazione, dall’ideazione e coordinamento artistico di Antonio De Marco ad alcune realtà locali fra cui il Comune di Tramonti: tutti riuniti come “Amici dell’Organo” di Campinola.

Vuole dare continuità all’espressività musicale e prolungare il ponte fra passato e futuro per acquisire la piena consapevolezza del valore e del significato umano, storico e artistico. Una iniziativa di grande significato per offrire questo patrimonio come testimonianza di fede al godimento di tutti per l’elevazione spirituale e l’accrescimento culturale e sociale.

Una vera festa dello spirito, della musica, della fede, con alternanza di professionisti e leve di belle speranze ma anche di partecipazione di pubblico da varie parti della regione e soprattutto dalla stessa piccola comunità.

E non solo, perché il già corposo curriculum del Festival, nonostante non goda di alcun contributo pubblico, si arricchisce di nuove adesioni da ogni regione e dall’estero.

Un vero miracolo, per il recupero di un bene già voluto dai Campinolesi nel 1729, suonato anche da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e averlo recuperato al grave degrado nel 2012 con un esemplare restauro filologico e facendone il secondo più antico funzionante della Campania, per il piacere della comunità di sentire la sua voce, per la costanza di organizzare dall’agosto 2012 una cinquantina di eventi.

Valori intensi e diversi che accrescono il significato storico, artistico e umano, il senso di appartenenza, il gusto per una musica che fu l’unica forma espressiva e aggregativa e che nei secoli scorsi fece diventare Napoli la vera capitale culturale d’Europa. Come ora si può affermare che la piccola Campinola lo sia per la Costa d’Amalfi per la musica organistica.