Tramonti: domani sera il Premio di poesie Giardino Segreto dell’Anima

Al Giardino Segreto dell’Anima a Campinola di Tramonti si terrà domani, venerdì 14 giugno alle 20.15, il prossimo appuntamento con la Festa del Libro in Mediterraneo.

Durante la serata saranno premiati i vincitori del Concorso Nazionale di Poesia 2019 “…tra l’erbe e i fiori e a’ freschi venti…” Premio Giardino Segreto dell’Anima.

La Giuria presieduta dalla poetessa e scrittrice Sonia Giovannetti, e composta dal poeta e saggista Franco Campegiani, dalla poetessa e artista visiva Stefania Di Lino, e dal biologo vegetale, esperto di parchi e Orti Botanici, Ugo Laneri, ha indicato prima classificata Rossana Prosperi di Arquata Scriva (AL), seconda classificata Maria Scerrato di Alatri (FR), terze classificate ex aequo Angela Maria Cuomo di Genzano (Roma) e Agnese Rumiano di Avellino.

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Nel corso della serata sarà presentato il saggio di Franco Campegiani “Ribaltamenti” (David and Matthaus) ed il romanzo di Assunta Gneo “Si chiama Vittoria” (NeP), in concorso per il Premio costadamalfilibri, maiolica realizzata dalla Daedalus di Vietri sul Mare.

Di quale ribaltamento si parla in “Ribaltamenti” appunto di Franco Campegiani? Potremmo dire di un ribaltamento del ribaltato, quindi di un ritorno alle leggi di equilibrio del creato. In pratica, un rovesciamento dello sguardo, da un’angolazione esteriore e superficiale, conflittuale, ad una prospettiva interiore profonda, dove universalità e particolarità si fondono in un solo respiro. Il soggettivismo non c’entra: l’interiore si estende in territori estranei ai domini dell’io. Interiore è la coscienza profonda e atavica, ancestrale. È lo stampo archetipo dell’uomo, l’ordine implicito e arcano, l’antimateria forse, così come viene dalla creazione universale.

Mentre accarezza e coccola la sua passione come un bocciolo appena schiuso della sua anima, Lucrezia, in “Si chiama Vittoria” di Assunta Gneo, è costretta ad affrontare una dura realtà: un trasloco forzato, evento da cui la sua famiglia mai si riprenderà. Arrivata a Roma inizia una nuova vita: incontra Fiorenza, Gabriella e Franca, amiche vere da cui mai si discosterà, entra nel mondo del lavoro, si innamora di Giorgio e costruisce la sua identità di donna, moglie e madre iscrivendosi all’Unione Donne Italiane.

Siamo in pieno turbinio degli anni ’70 un’intera società è in evoluzione e Lucrezia, combattiva e attivista quale è, diventa portavoce delle lotte per il divorzio, l’aborto ed il femminismo. Indossa minigonna e zoccoli di legno, oggetti simbolo della moda di quegli anni, ascolta i Beatles alla radio e guarda il conte Dracula al cinema. L’attesa imprevista della sua primogenita cambia, ancora una volta, la direzione della sua vita, solo cosi capirà che la maternità oltre ad essere un dono è missione, dovere… e soprattutto amore!