Chiusa al transito lunedì e martedì una tratta della Sp1 ricadente nel territorio di Tramonti. Dal km 11 + 974 al km 9 + 174, l’indirizzo sarà oggetto di lavori utili al fine di mettere in sicurezza l’arteria. Il percorso alternativo e il giro d’Italia. I dettagli.
Lavori di messa in sicurezza delle strade provinciali che attraversano i territori di Tramonti e Ravello. Un investimento importante sul territorio, pari a 1 milione e 780mila euro, per rimettere in sicurezze le arterie di collegamento tra il Polmone verde e la Città della Musica.
I lavori partiranno lunedì 8 maggio. L’urgenza per l’avvio delle attività in virtù della 106esima edizione del Giro d’Italia, che il prossimo 11 maggio attraverserà la tratta viaria Sp1 “Chiunzi-Ravello”.
I lavori interessano il territorio di Tramonti dal valico di Chiunzi al bivio della frazione di Cesarano. La chiusura dell’indirizzo dal km 11 + 974 al km 9 + 174, nelle giornate dell’otto e nove maggio, dalle ore 8 alle 18.
Per gli automobilisti in transito sono stati attivati percorsi alternativi. Sarà infatti possibile proseguire attraverso la Sp141. Strada anch’essa che, lo scorso ottobre, fu interessata da lavori di messa in sicurezza, con riparazione e miglioramento della soprastruttura stradale, sistemazione della segnaletica orizzontale, verticale, pulizia cunette e riparazione parapetti, per un importo pari a 105mila euro.
SP1 – Rappresenta una valida alternativa, specie per chi giunge dal napoletano e dall’Agro Nocerino Sarnese, per raggiungere la parte centrale della Costiera Amalfitana. A maggior ragione in tempi recenti, ovvero da quando lungo la Statale 163 vige “Targhe alterne”, ordinanza che taglia in alta stagione i margini per la circolazione del traffico veicolare.
Numerosi sono stati gli interventi di messa in sicurezza compiuti lungo la strada, così come anche del movimento franoso che nel 2012 spinse Palazzo Sant’Agostino a chiuderla ufficialmente al traffico.
Le criticità, tuttavia, non riguardano soltanto il fronte idrogeologico. Da Cesarano in poi, infatti, i telefoni mobili hanno difficoltà nella ricezione del segnale. Motivo questo che ostacola eventuali richieste di soccorso. Inoltre, mancano i delineatori antinebbia che sono necessari specie nella stagione invernale.
Da tempo, tuttavia, si assisteva a una situazione di transitabilità “de facto” che attendeva di essere regolamentata.
Sull’arteria, il prossimo undici maggio, passeranno Evenepoel e soci per la sesta tappa del Giro.
LA TAPPA DI NAPOLI – Tappa molto mossa e articolata nell’intero percorso caratterizzata da numerosissime curve e saliscendi. Prima parte ad anello attorno al Vesuvio quasi ininterrottamente su strade cittadine con alcuni attraversamenti con ostacoli e tre passaggi a livello. Si scala in seguito il Valico di Chiunzi per scendere sulla costiera Amalfitana che viene percorsa fino a Sorrento. Segue un tratto finale interamente cittadino in un susseguirsi di centri abitati senza soluzione di continuità. Fondo stradale buono con lunghi tratti di pavé in porfido in stato discreto. Finale nella città di Napoli su strade ampie e asfaltate.
ULTIMI CHILOMETRI – Ultimi 3 km con poche curve e una leggera salita su basolato seguita da 2 km perfettamente pianeggianti fino a via Caracciolo. Rettilineo d’arrivo di 900 m su asfalto largo 9 m.
VALICO DI CHIUNZI – Secondo le stime i corridori dovrebbero transitare al Valico alle 14.30, per poi iniziare la discesa (quello della Sp1 è il tratto più ripido della tappa) e virare sull’Amalfitana intorno alle 14.55.