Traffico internazionale di rifiuti al porto di Salerno: 69 misure cautelari

Un presunto sitema di ruberie e corruzione al porto di Salerno. E’ questo quanto scoperto durante un blitz negli uffici della Dogana di Salerno.

L’esecuzione dei provvedimenti è in corso da parte della Guardia di Finanza e della stessa Agenzia delle Dogane, sotto il coordinamento del procuratore Giuseppe Borrelli.

Impegnati nel blitz 250 militari della Guardia di Finanza di Salerno, coadiuvati da 17 funzionari doganali, che su disposizione della Procura stanno eseguendo, nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Napoli, l’ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Salerno.

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La Procura ha chiesto e ottenuto misure cautelari per 69 persone, tutte legate alle attività della Dogana e al passaggio dei container nello scalo della città costiera. Di questi 69 39 sono agli arresti domiciliari, 21 le persone ai divieti di dimora, 9 misure interdittive (sia dall’esercizio negli uffici, sia delle professioni).

Sarebbero poi coinvolti 17 funzionari doganali, sotto accusa anche due avvocati ed un finanziere. Le ipotesi di reato sono quelle di peculato, corruzione, frodi, contrabbando sulle accise.