Nel cuore delle Alpi occidentali si nasconde uno dei sentieri panoramici più belli in Italia, che lascia senza fiato.
Le Alpi italiane custodiscono tesori escursionistici che vanno oltre le vette celebri. Dal Piemonte al Friuli, questa immensa catena montuosa disegna paesaggi dove natura selvaggia e cultura millenaria convivono in uno straordinario equilibrio, che giustamente ogni anno attira visitatori da ogni parte del mondo.
Ghiacciai perenni, foreste centenarie, laghi cristallini e borghi arroccati compongono un mosaico di bellezze di fronte alle quali è davvero impossibile restare impassibili. Tra le numerose opportunità di scoperta che questo territorio offre, non si può non citare il Cammino Balteo, itineriraio che propone una lettura decisamente inedita della Valle d’Aosta.
Un percorso che racconta il territorio
Sviluppato lungo circa 350 chilometri, il Cammino Balteo si snoda tra quote compresa tra i 350 e i 1900 metri. Le 23 tappe che costituiscono l’anello attraversano vigneti terrazzati, mulattiere storiche e castelli medievali, e quel che mostra è uno spaccato della Valle d’Aosta che raramente emerge dalle guide turistiche tradizonali.
Ogni frazione richiede mediamente dalle quattro alle sei ore di cammino, le distanze giornaliere variano dagli 8 ai 20 cholometri. Questa struttura flessibile del percorso consente sia l’esperienza integrale (che necessita di almeno tre settimane) sia escursioni più brevi facilitate dalla rete efficiente di trasporti pubblici che collega i vari comuni valdostani.

Il tracciato alterna segmenti pianeggianti ad altri caratterizzati da dislivelli più pronunciati, ma il percorso è assolutamente accessibile anche a escursionisti con preparazione media.
Il percorso circolare parte da Pont Saint-Martin e tocca località che incarnano lo spirito più autentico della regione. Fontainmore, riconosciuto come uno dei borghi più affascinanti della Valle d’Aosta, è assolutamente da visitare. Le zone vitivinicole di Arnad alternano il fascino agricolo alle imponenti fortificazioni di Verrès, e le vallate panoramiche di Saint Vincent garantiscono paesaggi mozzafiato che spaziano dalle vette alpine alle pianure coltivate.
Località come Introd e Aymavilles sono snodi naturali dove sostare, pernottare e rifornirsi. Il castello di Fénis, le terrazze panoramiche di Verrayes e i sentieri boschivi verso Roisan sono imperdibili e svelano ognuno un volto diverso della regione.
Orientamento, logistica e stagionalità
La segnaletica ufficiale utilizza un triangolo giallo con il numero 3, con il vertice rivolto verso il basso e posizionato su supporti metallici. Gli organizzatori suggeriscono di scaricare preventivamente le tracce GPS e consultare il portale ufficiale per eventuali modifiche temporanee dovute alla manutenzione del percorso.
Il periodo ottimale per affrontare il viaggio va da maggio a ottobre. La primavera, soprattutto, è la stagione perfetta per ammirare le fioriture spettacolari, l’autunno invece regala colorazioni intense del foliage e un’atmosfera più intima e raccolta.
I mesi invernali portano con loro anche delle difficoltà tecniche per i tratti in alta quota, e i tratti potenzialmente ghiacciati richiedono una maggiore esperienza alpinistica.
L’equipaggiamento deve prevedere calzature da trekking e abbigliamento a strati, considerando l’alta variabilità del meteo sulle Alpi. Molto importante prenotare in anticipo gli alloggi, specialmente nei borghi più piccoli dove le camere a disposizione sono limitate.
