Territorio

Praiano, Torre Asciola: l’artista Sandulli costretto a lasciare. “Ne sarò la sentinella”

Entro la fine di Agosto l’artista Paolo Sandulli dovrà lasciare la meravigliosa Torre Asciola, dopo averla abitata per oltre 33 anni, dal 1989 ad oggi.

E’ l’epilogo di una lunga querelle che vede protagonisti – come riporta il Corriere del Mezzogiorno in un articolo a firma di Gabriele Bojano – i proprietari di maggioranza della torre tardomedioevale a picco sul mare di Praiano e il pittore e scultore di origini irpine, che aveva ricevuto in “affidamento” il sito storico da uno dei suoi proprietari originari, Luca Milano, storico patron de “L’Africana”, deceduto nell’ormai lontano 2005.

L’artista, forte dell’amicizia con l’imprenditore praianese, aveva trasformato la torre in un suo “buen retiro“, oltre che in una sorta di laboratorio ed esposizione permanente delle sue creazioni.

Ritratti di personaggi famosi che avevano solcato questo incantevole lembo della Costiera e sculture (su tutte le “Regine del mare“, riproduzioni di formose donne in terracotta dalla folta capigliatura), sono stati, purtroppo, impacchettati e trasportati via nei giorni scorsi in attesa dell’addio dell’artista alla Torre Asciola.

Infatti, nonostante le intenzioni positive di Sandulli, che avrebbe voluto un maggiore riconoscimento per aver curato il monumento per oltre trent’anni, le vicende giudiziarie che vedono al centro Torre Asciola non gli sono state finora favorevoli.

Alla causa dei proprietari di maggioranza, che gli hanno contestato di non avere un titolo legittimo ad occupare il sito, si è aggiunto, infatti il verdetto della Cassazione, secondo il quale la conduzione del bene spetterebbe agli azionisti di maggioranza.

Sandulli, però, dal canto suo, promette battaglia.

Se, da un lato, infatti, ha dovuto cedere alle continue pressioni esercitate, anche legalmente, dai proprietari di maggioranza del sito monumentale, e all’inerzia del comune di Praiano, che a suo parere avrebbe potuto tutelarlo meglio, dall’altro ha annunciato che, in quanto ereditiero (parziale e di fatto, ndr) della Torre, ne sarà una “sentinella“.

Sarà, in altri termini, pronto ad intervenire con ogni mezzo nel caso in cui alla Torre vengano apportate modifiche non compatibili con la sua gloriosa storia.

Andrea Bignardi

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