“Sarà una Pasqua di autentica risurrezione per il turismo in Campania e i gestori di b&b, affittacamere, case vacanze e locazioni, fiaccati dalle ripercussioni della pandemia, con l’allentamento delle restrizioni, malgrado i venti di guerra e i rincari energetici, esultano per le tante prenotazioni che stanno arrivando in queste ore e che già dallo scorso mese sono state sempre più numerose”.
È questo quanto dichiarato dal presidente Abbac Agostino Ingenito che conferma che si va verso il tutto esaurito nel fine settimana in Campania e nei suoi luoghi turistici. E’ il turismo culturale e il relax tra passeggiate, escursioni ed enogastronomia a sollecitare i tanti viaggiatori a puntare sulla Campania.
Si prevede il 65% di visitatori nella nostra regione, per lo più italiani anche se non mancano inglesi, francesi e spagnoli. Bene anche la Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, e c’è molta richiesta di escursioni e visite per Procida, con buoni trend di prenotazioni, anche per i Campi Flegrei, quasi al sold out nel periodo pasquale. Importanti riscontri anche per l’area vesuviana, Pompei, Ercolano.
In tanti hanno già prenotato a Salerno e arrivano segnalazioni di movimenti perlopiù verso seconde case e soggiorni brevi di italiani per il Cilento e le aree interne del Sannio e dell’Irpinia. I rincari energetici e alcune nuove formule di commissioni dei maggiori portali di prenotazione, hanno determinato un lieve aumento delle tariffe.
Si spende dai 60 ai 130 euro per un pernotto in una camera matrimoniale, ma non mancano soluzioni più economiche soprattutto nelle località del comprensorio napoletano e salernitano. E dall’Abbac mettono in guardia i consumatori, per il ritorno di speculazioni e abusivismo.
“Il rischio di ritrovarsi in una struttura ricettiva irregolare o addirittura con annunci fantasma è sempre in agguato, e con il ritorno dei viaggiatori stranieri ed italiani, non mancano segnalazioni- dichiara Ingenito – Consigliamo di accertarsi sempre dell’annuncio, verificando le recensioni e accertandosi del contatto con il gestore prima della partenza”.
Restano poi alcuni nodi irrisolti, come i servizi di accoglienza ed informazione, i trasporti diffusi su tutto il territorio auspicando sempre più maggiori corse ferroviarie, metro, funicolare e circumvesuviana. Occorre avviare un piano straordinario di mobilità turistica, compreso le vie del mare, che possa consentire di offrire maggiore supporto a questi flussi di viaggiatori che vogliono utilizzare trasporto pubblico per raggiungere le nostre località.
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