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Cetara, ancora polemica sugli alloggi. Tommasetti: “Intervenga il Ministro Sangiuliano”

Continua ad essere vivo il dibattito politico sulla realizzazione futura di trenta alloggi di edilizia sociale residenziale a Cetara, in un’area vincolata sotto il profilo ambientale.

Auspica l’intervento del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano sul caso Cetara l’ex Rettore di Unisa, oggi consigliere regionale della Lega, il prof. Aurelio Tommasetti.

L’esponente politico del Carroccio ha rimarcato quanto espresso nel suo intervento in occasione della seduta dello scorso 18 Aprile, in cui si votò la controversa variante al Put che ha, di fatto, autorizzato la realizzazione dei nuovi alloggi.

«Ho invitato formalmente il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a valutare l’opportunità di intervenire in via sostitutiva ai sensi dell’art. 143 del vigente “Codice dei beni culturali e del paesaggio” al fine di salvaguardare il territorio campano e, nello specifico, quello cetarese e della costiera amalfitana, connotato, tra l’altro, da un sensibile rischio idrogeologico» ha dichiarato sul punto Aurelio
Tommasetti, evidenziando ancora una volta come la fascia costiera amalfitana sia a forte rischio.

Il prof. Tommasetti, infatti, già nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Regionale dello scorso 18 aprile, in occasione del voto sulla variante del Piano Urbanistico Territoriale del Comune di Cetara concernente il progetto definitivo dei nuovi alloggi per l’edilizia residenziale e sociale (come da delibera di Giunta regionale n. 73 del 21 febbraio 2023), aveva annunciato di dare battaglia contro un progetto ritenuto non idoneo al territorio a cui è destinata.

«Ho ritenuto opportuno chiedere l’intervento del Ministro Sangiuliano in merito anche alla mancata approvazione del Piano paesaggistico della Regione Campania, di cui i campani sono in attesa da ben sette anni – ha proseguito l’ex Rettore di UnisaÈ rimasta lettera morta quel protocollo di intesa stipulato nel luglio 2016 dal governatore De Luca e da Franceschini, allora ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, in cui si impegnavano all’elaborazione del Piano».

«Sono fiducioso – ha concluso il consigliere regionalesull’intervento risolutore del Ministro affinché ponga un freno a ulteriori scempi ambientali nel Salernitano e in Campania e si faccia garante della tutela e della valorizzazione del paesaggio, quale valore costituzionalmente protetto».

Andrea Bignardi

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