La pratica di tingere i capelli, comporta rischi che vanno ben oltre la semplice alterazione estetica della chioma.
Un esperto dermatologo mette in luce i pericoli nascosti dietro l’uso frequente di tinture, evidenziando come questa abitudine possa influire negativamente non solo sulla salute dei capelli e del cuoio capelluto, ma anche sull’organismo nel suo complesso.
Secondo il dermatologo Zhao Zhaoming, la maggior parte delle persone ignora o sottovaluta le conseguenze che le tinture per capelli possono avere. Le sostanze contenute in questi prodotti, come l’ammoniaca, l’etanoloammina, il perossido di idrogeno e la parafenilendiamina (PPD), sono necessarie per modificare il colore della chioma, ma provocano danni significativi.
«Questi agenti chimici aprono la cuticola del capello, rendendola secca e fragile, aumentando così la probabilità di rottura e compromettendo l’elasticità e la compattezza della fibra capillare», spiega Zhaoming. Inoltre, il cuoio capelluto può diventare secco e irritato, con desquamazione e maggiore vulnerabilità agli agenti esterni.
I rischi però non si limitano alla sola superficie: «L’assorbimento attraverso la pelle di sostanze come la PPD e la resorcina può scatenare reazioni allergiche gravi, inclusi rossore, prurito, gonfiore e dermatiti da contatto», aggiunge il dermatologo. L’irritazione può estendersi agli occhi e alle vie respiratorie, soprattutto in ambienti poco ventilati, dove i vapori di ammoniaca possono indurre irritazioni persistenti alle mucose.
Il legame tra tinture e salute generale: cosa dice la ricerca più recente
Ultimi studi epidemiologici, come quelli condotti dai National Institutes of Health negli Stati Uniti, indicano un possibile aumento del rischio di sviluppare alcune patologie gravi in chi usa regolarmente tinture permanenti. Si parla di un incremento relativo del 7% nel tumore al seno, con variazioni più marcate in specifici gruppi, come le donne afroamericane, che mostrano un aumento del rischio fino al 45%.
Questi dati, pur non stabilendo un nesso causale diretto, suggeriscono di limitare la frequenza del trattamento e di prestare particolare attenzione a popolazioni più vulnerabili. Inoltre, la classificazione dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) colloca le tinture per capelli nella categoria 2A, ovvero tra i probabili carcinogeni per l’uomo, con un rischio più alto per i professionisti esposti quotidianamente, come i parrucchieri.

Per minimizzare i danni a capelli e salute, il dermatologo Zhao Zhaoming raccomanda alcune precauzioni fondamentali:
- Limitare la frequenza della colorazione a non più di quattro volte l’anno per evitare danni permanenti alla struttura capillare e ridurre l’esposizione chimica all’organismo.
- Applicare una barriera protettiva sul cuoio capelluto prima della tintura, come un olio vegetale (ad esempio olio di cocco o di argan) per creare un film lipidico che riduce l’assorbimento delle sostanze irritanti.
- Evitare di combinare la tinta con altri trattamenti chimici aggressivi, come la permanente, che stressano ulteriormente la fibra capillare. Tra i due procedimenti dovrebbe intercorrere un intervallo sufficiente per permettere ai capelli di rigenerarsi.
- Dopo il trattamento, favorire la disintossicazione dell’organismo bevendo molta acqua e integrando la dieta con vitamina C, per le sue proprietà antiossidanti, e alimenti disintossicanti ricchi di antiossidanti naturali (verdure a foglia verde, frutti di bosco, cereali integrali, pesce azzurro, zenzero).
Questi accorgimenti aiutano a proteggere la salute generale e a preservare la bellezza della chioma nel tempo.
Un avvertimento da considerare
L’aumento costante dell’uso di coloranti per capelli – si stima che una donna su tre sopra i 18 anni e un uomo su dieci sopra i 40 si colori regolarmente – impone una riflessione più attenta sui rischi impliciti. Gli studi suggeriscono che, sebbene il rischio assoluto di sviluppare tumori correlati all’uso di tinture sia basso, l’esposizione frequente e prolungata potrebbe rappresentare un pericolo non trascurabile.
È importante, quindi, informarsi accuratamente e adottare comportamenti responsabili nell’uso di questi prodotti, privilegiando formule più sicure e naturali, e affidandosi sempre a professionisti qualificati per l’applicazione.
