A Venezia arriva il Ticket per i turisti mordi e fuggi. E in Costiera Amalfitana?

Per visitare Venezia si dovrà pagare un ticket che va dai 2,5 ai 10 euro. E’ questa la novità che è stata istituita nella Serenissima e che andrà a sostituire la tassa di soggiorno.

Questo tipo di balzello è già realtà nelle isole Eolie e all’isola d’Elba e per il 2019 sarà istituita anche a Venezia. La tassa, che potrebbe arrivare addirittura a 10 euro nei periodi di altissima stagione, potrebbe interessare le grandi navi da crociera e fare da freno al turismo di massa e mordi e fuggi.

Venezia infatti, proprio come la nostra Costiera Amalfitana, è letteralmente invasa da turisti e, nei periodi di alta stagione, diventa persino difficile camminare anche nella spaziosa Piazza San Marco.

Cosa doveva essere Youtube prima di diventare un sito di condivisione video

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Entusiasta dell’introduzione della tassa è il sindaco Luigi Brugnano che non può fare altro che ringraziare un emendamento della legge di Bilancio approvata la scorsa sera alla Camera. Al comma 1129 è prevista la possibilità di applicare il contributo a chi raggiunge “con qualunque vettore la città antica”.

La tassa riguarderà solo i turisti giornalieri. L’ipotesi è che funzioni come sostituto d’importa: a pagare come sovrapprezzo sui biglietti dovrebbero essere quindi le compagnie che fanno servizio di trasporto a fini commerciali in arrivo a Venezia come pullman, aerei, navi da crociera. Saranno poi le aziende a girare le tasse al Comune.

In questo modo l’amministrazione ritiene di poter intercettare un ben più consistente introito rispetto alla tassa di soggiorno da parte del turismo mordi e fuggi, milioni di persone ogni anno che visitano la città nel giro di una giornata.

Ovviamente non possiamo non pensare che la tassa che andrà a riempire le casse Comunali di Venezia, e che dovrebbe limitare il turismo mordi e fuggi, potrebbe essere applicata anche nella nostra Costiera Amalfitana. Ogni anno, infatti e come ben sappiamo, la nostra splendida Divina si trova a dover fronteggiare una fetta di turismo mordi e fuggi che, secondo molti, provoca più danni che benefici ai nostri paesi.

L’introduzione della tassa dovrebbe andare proprio a smorzare l’entusiasmo di chi, in Costiera o a Venezia, decida di trascorrere solo qualche ora tra le nostre strade. Il turista mordi e fuggi per eccellenza infatti, contribuisce ben poco al turismo del paese. Molti di questi si portano addirittura la colazione a sacco da casa per evitare così di spendere soli nei vari esercizi commerciali.

Il risultato, lo sappiamo tutti, è di un sovraffollamento che non fa bene né ai turisti con la T maiuscola e tanto meno ai residenti dei nostri splendidi borghi.