Tgcom24 esalta Tramonti: “E’ il polmone verde della Costiera Amalfitana”

Anche Tgcom 24 ha parlato della Costiera Amalfitana e nello specifico del paese di Tramonti, uno dei borghi più belli del mondo.

“Quando si pensa alla Costiera Amalfitana – si legge nell’articolo dedicato al polmone verde della Costiera – il pensiero corre a Positano, emblema della Dolce Vita, o ad Amalfi dalla gloriosa storia di Repubblica Marinara. Ma in questo splendido angolo di paradiso che è Patrimonio dell’Unesco non c’è solo il mare cristallino della costa frastagliata, ma anche un entroterra verdeggiante che prende il nome di Tramonti”.

A farla da padrone a Tramonti il paesaggio montano e la natura incontaminata. Il paese, composto da 13 borghi, si sviluppa intorno al colle Santa Maria, dove nel 1400 sorgeva il Castello di Santa Maria la Nova. Tgcom 24 consiglia di visitare i borghi di Tramonti seguendo il Sentiero delle 13 chiese del CAI Monti Lattari, che consente di far visita a 13 antichissime chiese di origine medioevale, tra le quali spiccano il Conservatorio di S. Giuseppe e S. Teresa a Pucara (dove le suore inventarono un rosolio di erbe denominato “Concerto”), la Chiesa dell’Ascensione a Paterno S. Arcangelo, la Cappella rupestre a Gete e la Chiesa di San Pietro Apostolo a Figlino in cui si può ammirare la pregiata pavimentazione della scuola di Capodimonte.

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“Testimonianza storica d’interesse è il castello di Montalto – si legge nell’articolo-, situato sull’omonimo monte a cavallo tra Ravello e Tramonti, conosciuto anche come di “Trivento”. Citato già in un documento del 1131, rientrava nel circuito di fortificazioni che dovevano difendere il Ducato di Amalfi dagli aggressori provenienti dai Monti Lattari. Venne conquistato dai Normanni nel 1127, in una battaglia che, insieme alla caduta della fortezza di Ravello, segnò la fine della Repubblica di Amalfi. Da non perdere è il percorso che porta fino in cima al Montalto, immerso in un paesaggio di grande bellezza”.

Ad essere poi esaltati nell’articolo i panorami mozzafiato sulla Costiera e sull’Agro nocerino – sarnese e i prodotti tipici del territorio, pomodori e mozzarelle che, insieme, danno vita a quello che può essere definito il piatto tipico per eccellenza di Tramonti: la pizza.

Come riporta l’articolo di Tgcom24, le origini della pizza di Tramonti sono da risalire al Medievo quando le famiglie avevano in casa un forno per  fare il pane biscottato di farina di grano integrale; con lo stesso impasto si faceva la pizza che veniva condita con pomodori tenuti in conserva all’aria sotto i porticati, con olio di oliva, aglio, origano, sugna e anche qualche cubetto di lardo.

Ricordiamo che a Tramonti è stata riscoperta l’antica varietà di pomodoro autoctona “Re Fiascone” custodita ancora da pochi contadini locali. Viva anche la tradizione casearia: tra tutti spicca il fiordilatte, la tipica mozzarella  lavorata a mano da tutti i casari locali e prodotta dalle mucche che pascolano nei monti che prendono il nome proprio dal delizioso e salutare liquido: i Lattari.

Infine nell’articolo vengono esaltati i vigneti del paese che danno vita al vino Costa d’Amalfi DOC, sottozona Tramonti, che valorizza il Tintore, vitigno autoctono delle campagne tramontane. Tutti i prodotti tipici della gastronomia di Tramonti vengono esaltati durante eventi estivi come il Festival del Limone, a Polvica “Calici di Stelle”, a Gete la Festa del Vino, a Campinola la Festa del Fior di Latte, a Figlino il “Borgo da favola”.