Villa Rufolo - ph Pino Izzo (2)
Tgcom24 ha dedicato uno splendido articolo a Ravello dal titolo: “Ravello, la perla della Costiera Amalfitana”.
Ravello significa “ribelle”. Romana, successivamente fiorente centro tessile tra il 1000 e il 1100, fu possedimento di Amalfi. Quando quest’ultima però, nel 1081, si ribellò al re normanno ed elesse un proprio doge, gli abitanti di Ravello non parteciparono al complotto e la città venne chiamata dagli amalfitani Rebellum (ribelle, appunto, dal latino).
“E’ la più dilettevole parte d’Italia, una costa piena di piccole città, di giardini e di fontane, tra le quali città dette n’è una chiamata Ravello” – così Boccaccio scrisse nel suo “Decamerone” della bellezza di questo paese sospeso tra mare e cielo all’ombra di pini e cipressi, in mezzo a terrazze di agrumi, viti e ulivi, maestoso per la sua posizione su uno sperone roccioso che domina la Costiera, elegante, colto, meta di un turismo di classe da ormai duecento anni.
Tgcom24 parla poi nel suo articolo del Ravello Festival, il più antico d’Italia dopo il Maggio Musicale Fiorentino (quest’anno alla 69°edizione, fino alla fine di agosto), hotel di classe entrati nel mito dell’ospitalità: molteplici ed affascinanti sfaccettature racchiuse in un piccolo borgo rendono Ravello un luogo veramente unico, frequentato da celebrities e viaggiatori internazionali.
Ravello, prosegue l’articolo, è anche il “buen retiro” per i vip di tutto il mondo, partendo da Richard Wagner, che giunse nella primavera del 1880 a Ravello; Edvard Grieg, Arturo Toscanini, Leonard Bernstein e Mstislav Rostropovich. L’elenco prosegue con il geniale pittore spagnolo Joan Mirò, e, all’inizio dell’Ottocento, con gli inglesi William Turner, acquarellista, e John Ruskin, critico d’arte.
Ravello ospitò Virginia Woolf, Paul Valery, Graham Greene, Tennessee Williams, Rafael Alberti, Gore Vidal, Greta Garbo, Humphrey Bogart, Paul Newman, Peter O’Toole, Robert De Niro, John Fitzgerald Kennedy.
Infine Ravello è custode di due delle più belle ville d’Italia: villa Rufolo e villa Cimbrone dalla quale si può ammirare il panorama che Gore Vidal definì “il più bello del mondo”.
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