Trema il Mar Tirreno: scossa avvertita nel Salernitano

Continua a tremare la terra nel Salernitano. Ad ora di pranzo, alle 12.48, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 lungo la costa del Salernitano.

Prima della scossa delle 12.48, un’altra scossa, di minore intensità, di magnitudo 2.3, si è sprigionata alle 11.48. Le  coordinate geografiche (lat, lon) sono state 39.86114.699 ad una profondità di 18 km.

La scossa è stata avvertita ad Acciaroli, Pisciotta e Sapri e, fortunatamente, non si sono registrati danni.

Trema la terra nel Salernitano, due scosse tra ieri e oggi

Solamente ieri è stata registrata dai sismografi dell’INGV una scossa sempre in provincia di Salerno. Si è trattato di un sisma di magnitudo 2.3 con epicentro a Valva, come detto, in provincia di Salerno.

Il terremoto è stato registrato per la precisione con coordinate geografiche (lat, lon) 40.76, 15.253 ad una profondità di 11 km. La scossa è avvenuta alle ore 6.06 di questa mattina.

Di seguito i comuni nel raggio di 10 km dall’epicentro del sisma: Valva, Calabritto, Senerchia, Colliano, Laviano, Caposele, Oliveto Citra, Santomenna, Castelnuovo di Conza e Teora.

Vista leggerà entità del fenomeno tellurico, fortunatamente, non si registrano danni a persone o cose.

C’è chi ha percepito la scossa, così come è stato segnalato sui social. In particolare notando il movimento di oggetti presenti in casa.

La scossa di questa mattina arriva a pochi giorni di distanza da un’altra che aveva preoccupato e spaventato un’altra zona del salernitano.

Il fenomeno si è verificato lo scorso venerdì 29 ottobre. Il sisma di magnitudo 2.2 è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia con coordinate geografiche (lat, lon) 40.517, 15.509 ad una profondità di 10 km.

L’epicentro è stato segnalato nel comune di Polla, come detto in provincia di Salerno. I comuni nel raggio di 10 km dall’epicentro sono: Sant’Arsenio, Sant’Angelo Le Fratte, Caggiano; Pertosa, Savoia di Lucania, San Pietro al Tanagro, Atena Lucana e Auletta.