Il 72% dei Comuni della provincia di Salerno si trova in aree classificate a rischio sismico alto o possibile, secondo la mappa aggiornata a settembre 2024 dalla Regione Campania. I dati, basati su eventi sismici storici e studi probabilistici, destano preoccupazione e richiamano l’attenzione sulla necessità di misure preventive per tutelare la popolazione.

Zona 1: 18 Comuni ad alta pericolosità

Secondo quanto riportato da Il Mattino sono 18 i Comuni inseriti in zona 1, dove la probabilità di un forte terremoto è elevata. Si tratta di centri già colpiti dal devastante sisma del 1980 e da altri terremoti negli ultimi 200 anni. Tra questi, Laviano fu il più colpito nel 1980 con 303 vittime, seguito da Castelnuovo di Conza (85), Santomenna (65), San Gregorio Magno (28) e Ricigliano (27).

L’elenco include: Atena Lucana, Buccino, Buonabitacolo, Caggiano, Castelnuovo di Conza, Colliano, Laviano, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Ricigliano, Romagnano al Monte, Sala Consilina, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna e Valva.

Zona 2: rischio possibile per 97 Comuni

In zona 2, dove i forti terremoti sono possibili, rientrano 97 Comuni, tra cui grandi centri come Salerno, Sarno, Scafati e Battipaglia. Le aree interessate comprendono l’Agro Nocerino Sarnese, la Valle dell’Irno, i Picentini, il Cilento e gli Alburni. Tra i Comuni figurano anche Nocera Inferiore, Eboli, Mercato San Severino, Pagani, Pontecagnano Faiano, Sapri e Vallo della Lucania.

Storicamente, questi territori hanno subito danni significativi anche in occasione del sisma del 1980, che fu avvertito con forza in tutta la provincia.

Zona 3: minore pericolosità per 43 Comuni, inclusa la Costiera Amalfitana

Infine, 43 Comuni ricadono in zona 3, dove i forti terremoti sono meno probabili, pur non essendo da escludere effetti da sismi con epicentro in altre zone. Tra questi, tutti i Comuni della Costiera Amalfitana: Amalfi, Positano, Ravello, Maiori, Minori, Vietri sul Mare, Tramonti, Scala, Cetara, Conca dei Marini, Furore e Praiano.

In questa fascia rientrano anche note località cilentane come Agropoli, Camerota, Castellabate e Capaccio Paestum. L’ultima scossa significativa in Costiera risale al 25 aprile 1687, con danni modesti.

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