Si aprono spiragli per l’esenzione della tassa d’imbarco da Salerno per i pendolari.
Il Comune valuta in via prioritaria la possibilità di esentare dall’addizionale chi ogni giorno si muove dal capoluogo alla Costiera Amalfitana per motivi di lavoro. Altro obiettivo è quello della riduzione del tributo per i residenti.
Prima condizione per ridurre la portata del balzello è il via libera del Ministero dell’economia e delle Finanze: l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco è stata, infatti, adottata dal Comune in ottemperanza a quanto sancito nel Decreto Salva Città.
Ma andrà anche verificato il numero dei passeggeri che si servono delle vie del mare, in modo da quantificare il gettito cui Palazzo di Città andrebbe potenzialmente a rinunciare, e le coperture alternative.
Una linea dialogante, quella dell’assessore al Bilancio Eva Avossa, emersa già nel corso dell’incontro in Prefettura di giovedì scorso, che si è concluso, invece, negativamente sul fronte del regolamento accosti.
Non solo Palazzo di Città ma anche la Regione Campania punta a risolvere la questione.
“Il Comune di Salerno ha chiarito che le sue scelte dipendono anche da quello che il Mef autorizzerà rispetto alla normativa della tasse dell’imbarco ma ci lavoreremo per trovare una soluzione tutti insieme”, ha commentato a margine della riunione in Prefettura di giovedì scorso, il presidente della commissione regionale trasporti, Luca Cascone.
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