Territorio

“Tartufo in Osteria”: successo per l’iniziativa di Slow Food e Regione all’Antico Casale

Successo per “Tartufo in Osteria”, l’evento svoltosi ieri all’AgriOsteria da Nonna Luisa ai Colli di San Pietro di Piano di Sorrento: l’iniziativa è stata realizzata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con l’Associazione Slow Food Costiera Sorrentina e Capri Aps con lo scopo di valorizzare e promuovere il tartufo campano.

Il progetto ha visto il contributo centrale dell’ Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania: è stata prevista la realizzazione di due eventi destinati esclusivamente agli operatori del settore gastronomico e turistico con la presentazione di menù con piatti dedicati al tartufo fatti degustare agli ospiti selezionati.

Una carta incentrata sulla territorialità, in perfetto stile slow food, ha, infatti, accompagnato anche ieri il pranzo aperto alla stampa ed agli operatori del settore, passando in rassegna le portate iconiche dell’Antico Casale con variazioni sul tema orientate al tartufo estivo, su cui è stata incentrata la degustazione. Si sono susseguiti in una piacevole simbiosi l’antipasto del Casale, la treccia sorrentina con il tartufo estivo, il salame del casale ed il fior di ricotta aromatizzata al tartufo estivo, il raviolo artigianale ripieno di primo sale profumato al tartufo estivo, la battuta di vitello con riduzione di falanghina aromatizzata al tartufo estivo con contorno di patate novelle al rosmarino, il sorbetto al limone Igp di Sorrento ed il cannolo sorrentino con le amarene dei colli di San Pietro.

A prender parte all’incontro, portando il proprio contributo con i loro interventi, la Dott.ssa Filomena Rosa Funzionario Responsabile per Napoli e città Metropolitana di Napoli ( unità operativa Agricoltura Urbana e Costiera) – Dirigente Dott. Claudio Ansanelli, il Dott.Luca Branca Funzionario Responsabile Regionale per l’attività funghi e tartufi dell’Assessorato Agricoltura della Regione Campania, la Dott.ssa Noemi Iuorio Presidente Asso Tartufai Campania Slow Food Costiera Sorrentina e Capri Aps con i propri volontari.

Prima della degustazione sono stati affrontati argomenti quali la diffusione del tartufo per zone della Campania, la raccolta, le norme igienico.ambientali da seguire prima e dopo la sua cavatura dal terreno, il lavaggio, l’impiego in cucina e la sua corretta conservazione . E’ seguito poi un dibattito con gli esperti dell’Associazione Regionale tartuficoltori, coordinato dai responsabili del settore specifico dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, al fine di facilitare lo scambio di esperienze tra i diversi operatori del settore e della filiera per rivalutare e promuovere il tartufo campano.

Obiettivi del progetto

Il tartufo è una ricchezza che può essere valorizzata in ogni stagione dell’anno, innanzitutto grazie alla ristorazione,. La produzione tartuficola campana non ha avuto, fino a un recente passato, i riconoscimenti meritati e il prodotto regionale è andato spesso a incrementare mercati più famosi come quello di Alba (Piemonte) o di altre Regioni italiane. Per far meglio conoscere e apprezzare le specie di tartufo presenti in Campania, nasce l’esigenza di promuovere il tartufo campano attraverso specifiche iniziative di divulgazione rivolte ad un pubblico ampio attraverso un progetto strutturato che ha coinvolto tutti gli attori del settore.

Le fasi del Progetto

Gli operatori che sono intervenuti ai due eventi e si sono impegnati ad inserire un piatto dedicato al Tartufo nel proprio menù 2024/2025 diventeranno gli Ambasciatori del Tartufo. La Regione Campania, in secondo luogo, potrà produrre una pubblicazione degli Ambasciatori del Tartufo. La condotta, inoltre, promuoverà presso i suoi canali i menù al Tartufo degli Ambasciatori Tartufo in Osteria Slow Food

Andrea Bignardi

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