Territorio

Targhe alterne in Costiera Amalfitana: una soluzione tampone ad un problema strutturale?

La giornata di oggi segna la fine dell’applicazione quotidiana del dispositivo delle targhe alterne: queste, infatti, resteranno in vigore soltanto nei primi due fine settimana di Ottobre, nei giorni di sabato e domenica.

Il dispositivo è rimasto in vigore tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, ad Agosto e Settembre. Mese, quest’ultimo, che ha probabilmente rappresentato (lo stabiliranno i dati definitivi ma la tendenza sembra essere chiara) quello con il maggior numero di presenze nella Divina, complice anche il clima particolarmente favorevole, decisamente più estivo che inizio-autunnale.

Tuttavia, nonostante l’applicazione delle targhe alterne, in più situazioni, soprattutto nel mese di Settembre, si sono verificate non poche criticità al traffico in Costiera Amalfitana.

Queste hanno riguardato, in particolar modo, il nodo di Amalfi, da Vettica a Castiglione di Ravello: non sono mancati casi in cui perfino mezzi di soccorso sono rimasti bloccati nel traffico per svariati minuti, compromettendo l’erogazione dei servizi di emergenza.

Da un lato, dunque, le targhe alterne hanno mostrato la capacità di ridurre i flussi veicolari e di fungere da dissuasore al sovraffollamento veicolare.

Dall’altro, queste sono sembrate non bastare a contrastare i flussi nella stagione dell’overtourism per eccellenza.

Misure più incisive, come la Ztl territoriale, formulata non come un accesso a numero chiuso ma con la funzione di ridurre gli accessi in Costiera Amalfitana durante i periodi di alta stagione e, comunque, negli orari centrali della giornata, può rappresentare un antidoto.

Tuttavia, bisognerà focalizzare l’attenzione maggiormente su alcuni punti nevralgici, in particolare il nodo di Amalfi e il tratto in uscita da Minori in direzione del paese capofila della Divina, che resta quello in cui si registrano le maggiori criticità: è quasi impossibile attraversare il cuore della Divina senza dover finire nella morsa del traffico.

La Ztl, se implementata in seguito alle modifiche al codice della strada auspicate in sede di dibattito parlamentare dal sottosegretario Tullio Ferrante, dovrà essere improntata alla flessibilità, con maggiori restrizioni nelle aree caratterizzate da flussi veicolari più consistenti e carreggiate più ristrette, e maglie più larghe nelle aree interne, anche con lo scopo di favorire una miglior distribuzione del traffico (e, anche, di riflesso, dei visitatori) nei centri della Costiera, sia costieri che interni.

Andrea Bignardi

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