Cronaca

Il Giro d’Italia nel tornante della morte, la Divina non ci sta / Foto

Sono tanti i cittadini della Costiera Amalfitana che disapprovano il passaggio del Giro d’Italia sulla Castiglione-Ravello, dove lunedì mattina si è verificato il tragico incidente che ha strappato prematuramente alla vita il giovane Nicola Fusco.

Lo testimoniano i numerosi striscioni che stanno comparendo in varie zone della Divina che saranno attraversate, nel pomeriggio, dalla corsa rosa.

Alcuni sono comparsi già dal primo mattino alle porte di Ravello, poco oltre il Cimitero e l’ingresso della città della Musica dal Valico di Chiunzi, da dove i ciclisti scorgeranno le prime vedute mozzafiato del cuore della Costiera, macchiate, purtroppo, dalla tristezza per una tragedia che “corre” – e non solo ciclisticamente parlando – di pari passo con l’incuria che ha contraddistinto la gestione della viabilità.

Altri ancora sono stati ubicati proprio a pochi passi dal tornante di Cigliano dove si è verificato il grave incidente lunedì mattina.

Anche i giovani di Agerola, coetanei di Nicola, strappato prematuramente alla vita, hanno preparato ed affisso striscioni che vogliono far luce sulla problematica lungo le strade del territorio, e non solo quelle attraversate dalla corsa.

Al Bivio di Vettica Minore della ex 366, inoltre, intorno alle 12, è, inoltre, stata annunciata sui social una manifestazione di protesta spontanea e pacificain segno di rispetto” per la scomparsa del giovane Nicola ma anche per lanciare un segnale forte a quelle istituzioni che “di rispetto non ne hanno avuto“.

Oltre all’Amalfitana ed alla Castiglione-Ravello, infatti, anche l’Agerolina è stata, di recente, teatro di numerosi gravissimi incidenti stradali.

I manifesti, infatti, esprimono l’esigenza, mostrata da parte della collettività della Costiera Amalfitana, di lanciare un segnale importante: il Giro d’Italia, in altri termini, avrebbe dovuto cambiare percorso, in segno di rispetto verso la scomparsa del giovane autista agerolese in circostanze che, purtroppo, resteranno per sempre nella storia e nella memoria del territorio.

Ma c’è anche un altro elemento evidenziato dai cittadini che, di loro spontanea volontà, hanno posizionato gli striscioni nelle zone attraversate dalla corsa rosa: quello di far luce sul problema atavico della scarsa sicurezza stradale.

Il 2023 è probabilmente l’anno in cui la criticità sulle strade della Costiera Amalfitana si è mostrata con più prepotenza ed irruenza.

Gli ingorghi verificatisi più volte nei giorni festivi e di maggior affollamento, i rischi per l’emergenza sanitaria a cui si aggiungono le criticità strutturali di questo territorio in questo settore, così come la presenza di strade in molti punti con carreggiate di larghezza non a norma o con i muretti di contenimento non sufficientemente alti e resistenti, sono problematiche sulle quali i cittadini della Costiera giudicano l’attenzione non più rinviabile.

Andrea Bignardi

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