Territorio

Amalfi in festa per lo scudetto del Napoli ricorda i quattro tifosi granata scomparsi nel rogo del ’99

Mai più 24 Maggio del 1999“: recita così lo striscione, comparso ieri sera, a margine dei festeggiamenti per la vittoria dello scudetto del Napoli, ad Amalfi, lungo la SS 163, nel tratto di strada antistante l’Hotel Marina Riviera, all’ingresso della città.

Nella giornata di ieri, infatti, ricorreva per i supporters della Salernitana, molto presenti in città e, in generale, sul territorio della Divina, una triste ricorrenza, quella della morte di quattro giovani tifosi granata in un tragico incendio verificatosi nella Galleria di Santa Lucia, tra Nocera e Salerno.

Il posizionamento dello striscione è stato un esempio di grande correttezza, ricordando, ancora una volta, come alla fisiologica rivalità calcistica non debba mai prender posto l’odio tra tifoserie.

In occasione dei festeggiamenti sono stati ricordati anche altri tifosi scomparsi: inoltre è stato osservato un minuto di silenzio per Nicola Fusco, scomparso l’8 Maggio nella tragedia del bus sulla strada Ravello-Castiglione.

Fu una triste vicenda, quella del 24 Maggio del 1999, che segnò una triste pagina nella storia della Salernitana: fu segnato da una tragedia anche il giorno successivo alla promozione in serie A nel ’98, con il verificarsi dell’alluvione a Sarno.

I tifosi scomparsi, rimasti per sempre nel cuore dei salernitani, furono Vincenzo Lioi, di appena 15 anni, Ciro Alfieri, di 16 anni, Giuseppe Diodato e Simone Vitale, di 23 anni.

Venti persone furono ricoverate in seguito alle gravi ferite riportate nel corso dell’incendio, mentre due agenti furono intossicati dal fumo che si era sprigionato dalle carrozze.

In quella tragica notte, infatti, la Salernitana era reduce dalla retrocessione dalla serie A, raggiunta dopo oltre cinquant’anni di assenza nel ’98: il ritorno nel campionato cadetto era avvenuto in seguito al pareggio per 1-1 con il Piacenza.

Il rientro fu particolarmente tumultuoso: a Nocera Inferiore, dove il treno era giunto all’alba, vennero lanciati sassi contro le abitazioni e i veicoli e, infine, all’interno della Galleria Santa Lucia venne appiccato un incendio che divampò rapidamente.

I macchinisti provarono a far uscire il treno dalla galleria ma questo si arrestò a causa dei freni a mano serrati quando metà convoglio era ancora dentro. I vigili del fuoco, allertati tempestivamente furono costretti a operare con molte difficoltà per spegnere il rogo all’interno della galleria e recuperare le salme dei quattro tifosi scomparsi tragicamente nel quinto vagone

Andrea Bignardi

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