«Stranded»: il film di Gino Vitolo ispirato e girato in Costiera Amalfitana / Foto

E’ stata la Costiera Amalfitana, i suoi colori, i suoi suoni e la sua bellezza ad ispirare Gino Vitolo per la realizzazione del suo film Stranded, ancora in fase di produzione.

Originario di Salerno, Gino pensa ad un film che abbia come protagonisti un giovane ed un uomo anziano già durante gli anni universitari alla London Film School, una delle scuole di cinema più riconosciute in tutto il mondo, e di fatto il progetto nasce proprio come film di laurea per il master in Filmmaking.

A condividere il sogno e l’idea di un film che traeva ispirazione dalla Divina Costiera con Gino Vitolo è stato Piero Cioffi di Ravello, oltre che tanti altri colleghi di corsi provenienti da Messico, Francia, Inghilterra, Portogallo, Svizzera e varie parti d’Italia.

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Il film non è sula Costiera Amalfitana in sé per sé ma Gino Vitolo e la sua crew hanno pensato che non ci fosse posto migliore per raccontare questa storia che ruota intorno a concetti di perdita di persone amate, perdita di motivazioni per vivere e ritrovo di esse, sentimenti, nostalgia, e subconscio desiderio di non stare da soli, così come la condizione di non vivere il presente perché ancora attaccati ad eventi del passato o troppo proiettati nel futuro.

La trama del film ruota intorno un uomo anziano naufragato da giovane su un’isola abbandonata, evento nel quale ha anche perso sua moglie, che si ritrova bloccato in una vita monotona nella quale non ha più alcuna voglia di vivere. Il suo tentativo di togliersi la vita viene però interrotto dall’arrivo di un altro giovane naufrago. Il vecchio lo salva, ma di lì inizia tra i due un rapporto conflittuale, nel quale il giovane vorrebbe che il vecchio si aprisse e cercasse di sopravvivere insieme, mentre quest’ultimo vuole soltanto essere lasciato da solo con il ricordo della sua miserabile vita.

«Mi sono sempre preoccupato molto del futuro. Mi sono posto degli obbiettivi, sempre maggiori, che crescendo ho capito di non raggiungere perché li spingevo ogni volta più in là, alzando la posta – ha dichiarato Gino Vitolo. Poi aumentando le mie esperienze di vita, mi sono ritrovato spesso bloccato in eventi del passato, finché ho capito che non stavo vivendo il mio presente. Confrontandomi con le persone che ho incontrato lungo la mia strada, ho realizzato che questa condizione è molto condivisa, è “umana”. Ciò ha ispirato questa storia e il suo messaggio, rivolto soprattutto ai sognatori come me, è quello di vivere il presente e non sprecare nessuna esperienza che possa sembrare vana rispetto all’obbiettivo finale».

Per essere prodotto, però, il film ha bisogno di un piccolo aiuto da parte di tutti noi in termini economici. Attualmente e fino al 4 luglio è possibile infatti donare un contributo che aiuti i ragazzi a portare il film nella sua fase finale. Attualmente Stranded ha infatti raggiunto il 72% di donazioni per la fase di post produzione.

«Proprio perché credo che questa storia sia una metafora che chiunque possa applicare alla propria vita, mi piace pensare che ogni contributo sia ancora più importante di una semplice donazione che aiuti questo film a prendere vita» – ha riferito Gino Vitolo.

Per aiutare il progetto nella sua fase finale basta cliccare qui. A tutto lo staff di Stranded un in bocca al lupo da Amalfinotizie!