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Le strade del Salernitano sono un colabrodo, ma mancano i fondi per i cantieri

Le strade della Campania sono un colabrodo ed i cantieri sono praticamente al palo. E’ questo l’allarme lanciato da Stefano Pisani, coordinatore regionale dei Piccoli Comuni e primo cittadino di Pollica, e pubblicato sul quotidiano La Città di Salerno.

A restare senza soldi e quindi senza cantieri sono poi, in particolar modo, le strade della provincia di Salerno, messe a dura prova dal pericolo di rischio idrogeologico. Tra queste strade rientra anche la SS 163 Amalfitana che collega Vietri sul Mare a Positano.

Si tratta ovviamente di una situazione di disagio per i residenti ma anche per i turisti, dal momento che molte di queste strade si snodano in zone ad alta vocazione turistica. Oltre alla statale Amalfitana ci sono anche la 267 che collega Agropoli ad Ascea Marina e molte altre zone del Cilento e del Callo di Diano.

Dal momento che le strade non rientrano nei lavori finanziabili né con progetti comunitari e né con Pnrr deve essere il Governo tramite la ripartizione del Fondo per lo sviluppo e la coesione ad attivare gli interventi.

«Anci Campania manifesta la più viva preoccupazione per i ritardi che gravano sulla ripartizione del Fondo per lo sviluppo e la coesione – si legge in una nota dell’Associazione dei Comuni, a firma del presidente di Anci Campania, Carlo Marino, e di Stefano Pisani – Si tratta di un indugio grave, che impedisce a Regioni e Comuni di ottenere importanti risorse per gli investimenti nelle loro città, da destinare a urgenti progetti strategici, a partire dalla manutenzione di strade e infrastrutture viarie fortemente colpite e danneggiate dal maltempo e dalle alluvioni di questi mesi».

I due presidenti chiariscono: «Le risorse da programmare per la tranche 2021-2027 ammontano a 58,6 miliardi di euro, il 40 per cento delle quali al Mezzogiorno con poco più di 7 miliardi alla Campania».

L’Anci Campania ha chiesto un intervento immediato e urgente alla Presidenza del Consiglio dei ministri al fine di rimuovere ogni ostacolo alla ripartizione del Fsc ed ha sollecitato il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Raffaele Fitto, a vigilare e a garantire che non si operino limitazioni e tagli alla quota destinata al Mezzogiorno.

Ramona Buonocore

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