Cronaca

Ravello. Il driver primo testimone oculare dell’incidente: “Il muretto si è disintegrato”

Continua ad essere sempre al centro del dibattito il tema della sicurezza stradale in Costiera Amalfitana in seguito al grave incidente verificatosi lunedì mattina a Ravello lungo la Strada Provinciale Ravello-Castiglione in cui ha perso la vita il giovane conducente di autobus Nicola Fusco.

Primo testimone oculare della vicenda è stato il tassista Daniele Di Palma, che seguiva, con la sua auto, l’autobus precipitato dal tornante di Cigliano.

Seguivo quest’autobus – ha commentato Di PalmaEravamo un veicolo dietro l’altro al semaforo: è scattato il verde e l’ho seguito, stavamo scendendo da Ravello verso Amalfi, subito dopo il Despar ho rallentato perchè il pullman stava facendo manovra, tutto regolarmente. Non gli ho messo fretta e gli ho dato precedenza, ha percorso la curva perfettamente, ma quasi subito il pullman ha cominciato a perdere aderenza“.

A peggiorare ulteriormente la situazione, l’asfalto reso particolarmente viscido dalle diffuse precipitazioni.

Nicola ha girato di più lo sterzo per evitare l’impatto ma ha preso ancora più velocità, finendo con la parte anteriore davanti al muretto che si è disintegrato, finendo, così, nel primo burrone sottostante la strada – ha continuato il driverHo visto tutta la caduta del mezzo, inizialmente è come se fosse scivolato: il pullman è stato catapultato dall’altra parte della valle senza nemmeno toccare la strada di sotto”.

Dopo, i momenti concitati dello choc dei presenti e dei primissimi soccorsi, con il timore che, oltre all’autista, anche molte altre persone fossero presenti all’interno dell’autobus.

Credevo che il bus fosse pieno e credevo che fossero morti tutti – ha commentato Di Palma – Ho allertato immediatamente il 112 perchè pensavo potesse essere accaduta una strage. I carabinieri sono stati velocissimi a giungere sul posto. Insieme abbiamo cercato di trovare l’autista: alcuni ragazzi prima di me si sono precipitati giù senza avere alcun tipo di riscontro nè di sotto nè dentro l’autobus”.

Infine, il ricordo straziante della telefonata al titolare della ditta di autotrasporti, padre del ragazzo deceduto.

Subito dopo la chiamata al 112, dopo due minuti ho chiamato Lello Fusco, dicendo che un pullman della sua flotta era andato giù – ha aggiuntoMi ha chiesto di che colore fosse e una volta che lo ha capito mi ha attaccato subito il telefono: aveva capito che all’interno ci fosse suo figlio. In seguito ho dovuto allontanarmi in quanto i miei clienti in macchina erano sotto choc, forse ancora più di quanto non lo fossi io. Ero diretto a Sorrento, e ci sono ritornato attraverso il Valico di Chiunzi“.

Andrea Bignardi

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