La Storia di una ladra di libri è un bellissimo film del 2013 che aiuta a comprendere un pezzo di storia molto triste. Di genere drammatico, il regista ha voluto mettere in risalto ciò che è avvenuto nel periodo storico nazista dal punto di vista delle persone. Prima di scoprire il significato del finale, vediamo la trama della pellicola.
Il film Storia di una ladra di libri nasce dall’idea di raccontare ciò che ha caratterizzato un periodo storico molto importante, il periodo nazista. La pellicola si ispira al romanzo di Markus Zusak La bambina che salvava i libri, reso disponibile al pubblico nel 2005 e tradotto in trenta lingue. Brian Percival, il regista del film, vuole far comprendere ai telespettatori che è possibile trovare la bellezza anche nelle situazioni più terribili.
Liesel si trova in treno con la mamma e il fratellino quando quest’ultimo muore. La ragazzina viene lasciata in adozione ad una famiglia in cui lei non è in grado di accudirla, mentre lui ha un istinto paterno incredibile. I genitori affidatari si chiamano Hans e Rosa. Liesel purtroppo è segnata dalla morte del fratellino e dall’abbandono dalla madre. Ascoltando una conversazione tra i genitori adottivi e l’assistente sociale comprende molte cose.
Scopre infatti che la mamma ha dovuto prendere questa decisione a causa delle continue persecuzioni da parte dei nazisti, lei infatti era comunista e per non mettere in pericolo i figli, decide di lasciarla ad una famiglia. Nonostante abbia due genitori con cui stare, Liesel fa fatica ad ambientarsi, sia a casa che a scuola. Il motivo è semplice: è analfabeta e viene presa in giro dai suoi compagni.
Per fortuna accanto a lei c’è Hans che le insegna a leggere e lei per esercitarsi, ogni notte, legge e parte dal Manuale del becchino, rubato il giorno del funerale del suo fratellino. La passione a l’amore per la lettura si rafforzano anche grazie a Max e Rudy. Il primo è un ebreo nascosto nello scantinato dai genitori e il secondo è il suo vicino di casa che prova dei sentimenti per lei.
Il film termina con la Morte che racconta come ha continuato a vivere Liesel. La ormai donna è felice conduce una vita serena con la sua famiglia numerosa. La sua amicizia con Max prosegue fino alla fine dei loro giorni ed è proprio grazie a lei che la Morte trova la risposta alla sua domanda iniziale: cosa significa vivere?
Il significato è molto intenso poiché si comprende come la conoscenza sia il veicolo di speranza. Ci sono alcuni aspetti della vita che vanno tutelati dall’atrocità e dalla specie umana capace di distruggere qualsiasi cosa. Infatti, nel film la protagonista è attratta dai libri che durante il nazismo venivano bruciati nelle fiamme e lei sembra essere intrappolata nella sua condizione di analfabetismo.
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Per lei sottrarre e custodire i libri, con il fatto che impara a leggere, rappresenta una ribellione nei confronti di un sistema che in quel periodo non era proprio felice e facile. Oltretutto Liesel non si ferma alle parole che legge, ma continua a ricercare la verità, ma allo stesso tempo offre la possibilità di immaginare mondi diversi.
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