In seguito alle critiche mosse dal gruppo consiliare di minoranza “Le Formichelle”, l’Amministrazione comunale di Minori ha diffuso una nota per chiarire pubblicamente l’iter e gli obiettivi che hanno portato alla gestione attuale del lido comunale. La linea difesa dal sindaco Andrea Reale rivendica un modello inclusivo, regolamentato e trasparente, a tutela dei residenti. Di seguito la nota a firma del sindaco Reale.
La verità sulla spiaggia di Minori: una scelta virtuosa per la comunità.
Dicono di non sapere niente, dicono di non ricevere risposte, dicono che non c’è partecipazione. Dicono esattamente il contrario della verità. La verità è che il 27 febbraio 2025 il Consiglio comunale ha confermato l’esternalizzazione dei servizi erogati sulla spiaggia che il Comune ha in concessione, esattamente come avviene dal 2012. In quell’anno, infatti, l’Amministrazione capeggiata dal Sindaco Reale decise di porre fine allo scempio di una spiaggia senza regole e senza controllo, di cui avevano a soffrire specialmente i soggetti più deboli e indifesi. Eppure a quella scelta parteciparono in modo determinante i consiglieri Maria Citro e Tommaso Manzi. Gli stessi consiglieri che invece alla seduta di febbraio 2025 erano stranamente assenti; forse per questo oggi dicono di non sapere niente, anche se era presente l’altra consigliera di minoranza, che non si oppose neanche in sede di votazione, scegliendo di astenersi. Come al solito, cambiano idea in un lampo, secondo convenienza. Successivamente, in attuazione di quella scelta, alla luce del mancato affidamento del Mini Centro Benessere per difficoltà burocratiche, si è stabilito di implementare i servizi gratuiti per i residenti, estendendo l’area ad essi riservata e giungendo a 50 postazioni dotate di ombrellone e lettini a disposizione dei soli minoresi, in uno spazio regolamentato e controllato. Una scelta che rifiuta l’idea di libertà come anarchia, e che tutela invece i diritti della comunità locale e dei soggetti fragili, attuando un modello virtuoso di garanzia della condizione della popolazione residente in armonia con le esigenze del turismo. Non è dato capire, né viene spiegato, che cosa vi sia di autoritario o poco trasparente in questa impostazione, che intende assicurare inclusività, accessibilità e benessere per tutti. Un uso demagogico della parola “libertà” non serve ad ingannare nessuno, la libertà sta nel difendere i diritti di chi non può difendersi da solo, come avviene in un arenile lasciato in balia di qualsiasi prepotenza. Se questa scelta abbia o meno “rispetto per i desideri dei minoresi” lo decidono soltanto i minoresi, e non chi usa temi seri per cercare un qualche posizionamento politico, perfino ripudiando le proprie stesse posizioni di un tempo. Va ancora aggiunto che non è volontà di questa Amministrazione rinunciare definitivamente al progetto del Mini Centro Benessere sul mare, che anzi verrà riconsiderato nel redigendo Piano delle Aree Demaniali, unitamente all’ormai consolidata spiaggia comunale sociale a titolo gratuito per i cittadini di Minori come previsto dal PUAD redatto dalla Regione Campania. Obiettivi chiari e condivisi, che nessuna altalenante o distratta minoranza consiliare riuscirà ad oscurare.
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