Salerno

Spiagge libere comunali, revocate le concessioni per inadempienze

Revoca delle concessioni di aree pubbliche per lo svolgimento di servizi aggiuntivi ed opzionali sulle aree marittime non oggetto di concessione. I concessionari dovranno sgombrare dai luoghi occupati. Lo scrive la collega Carmen Incisivo sulle colonne de IlMattino.

Continua a tenere banco la questione relativa alle concessioni balneari. Ma, questa volta, il core business interessa lo svolgimento di servizi aggiuntivi ed opzionali. Il provvedimento è stato affisso sull’albo pretorio del Comune di Salerno. Da Palazzo Guerra è partita l’invito – si legge – a «Lasciare libere le aree, previo eventuale dissequestro da richiedersi alla competente Autorità giudiziaria, entro 24 ore dalla notifica della determinazione, con espresso avviso che in mancanza si procederà a sgombero coattivo in via di autotutela amministrativa addebitando le relative spese all’opera, fatto salvo il risarcimento di tutti i danni eventualmente cagionati».

La decisione è stata presa a partire dall’input della polizia municipale che al Comune trasmise una richiesta di revoca delle assegnazioni degli arenili demaniali liberi non in concessione. A monte «Accertate violazioni in materia demaniale e annonaria». La dirigente Annalisa Del Pozzo aggiunge poi clausole del contratto, stipulato alla fine dello scorso mese di giugno, tra cui, nello sciorinare i motivi dello scioglimento del contratto, anche «Qualsiasi violazione accertata della vigente normativa in materia demaniale, urbanistica, annonaria e sanitaria».

Insomma, per gli assegnatari non c’è stato scampo: dai sigilli al provvedimento di revoca è passato un mese e mezzo. L’avventura delle spiagge pubbliche cittadine affidate a privati è durata solo un mese.

L’armonia tra Comune e assegnatari si è irrimediabilmente incrinata il 15 luglio scorso quando le pedane in legno su cui poggiavano i chioschi furono sequestrate. La questione sembrava essere stata superata attraverso il dialogo con l’ente a cui fu richiesto di poter coprire l’intera superficie di 40mq con una pedana al fine di consentire il posizionamento del chioschetto, dei bagni ed il ricovero delle strutture balneari da fittare.

Matteo Maiorano

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