Una forbice, un divario, un taglio netto. Tra ricchi e poveri. Tra crisi e opportunità. Problemi nuovi e antichi che riaffiorano nei momenti più cupi. Già, perché se anche la guerra combattuta in Ucraina non ha visto coinvolta l’Italia in prima persona, i rovesci sono ugualmente tangibili nel Belpaese.

Bollette alle stelle, rincari. E tanto altro. L’ultimo effetto collaterale viene comunicato da Coldiretti. La Confederazione dei Coltivatori – sul proprio portale – nelle scorse settimane ha fatto partire una survey. Il quesito interrogava gli utenti circa chiedeva agli utenti di rispondere alla domanda

A seguito degli aumenti dei prezzi del carrello della spesa:
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La survey ha quindi concluso che circa un italiano su due ha cambiato le proprie abitudini di spesa. Il 51% di coloro che hanno preso parte al sondaggio, infatti, taglia la spesa nel carrello a causa dell’aumento record dei prezzi trascinato dai rincari energetici e dagli effetti della guerra in Ucraina che riduce il potere d’acquisto dei cittadini.

Un altro 18% di cittadini dichiara, invece, di aver ridotto la qualità degli acquisti, costretto ad orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un italiano su tre non ha modificato le abitudini di spesa.

Gli italiani – sottolinea la Coldiretti –  vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount  alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio – precisa la Coldiretti – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa”.

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