Sotto il mare di Ischia giace Aenaria, la piccola Atlantide della Campania

Sott’acqua, nel mare di Ischia, c’è una piccola Atlantide sommersa che sta riemergendo anno dopo anno davanti agli occhi dei subacquei. Il nome dei quest’antica città sommersa è Aenaria e si trova nella baia di Cartaromana ad Ischia.

Le prime tracce della sua esistenza risalgono al 2011 quando gli archeologi iniziarono a scoprire lingotti, frammenti di imbarcazioni, scarti di lavorazione del piombo, tessere di mosaico e materiale ceramico. Queste testimonianze, che vanno dal II secolo a.C. all’VIII d.C., rimandano alla presenza di un porto molto attivo che importava merci anche dalla Spagna ed era attrezzato con più fonderie.

Partendo dal porto si sta ora scoprendo un’intera città, un sito di notevole importanza che testimonia la presenza ormai certa di insediamenti romani nella baia di Ischia. Il ritrovamento anche di utensili da tutti i giorni e di una villa marittima con uno stabilimento termale fa pensare agli archeologi che non si tratterebbe solo di un sito portuale ma anche abitativo.

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Ma cosa ha distrutto questa piccola Atlantide? Sicuramente due forti terremoti: il primo in epoca romana e il secondo in età angioina che l’hanno fatta sprofondare di sei- sette metri.

Per far riscoprire la bellezza dell’antica Aenaria, l’associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae) propone una visita, un “press tour”, tra le meraviglie archeologiche subacquee nelle quattro aree marina protette della Campania dal 9 al 13 ottobre.

Oltre ai resti dell’antica Aenaria, le atre tappe saranno la villa romana di Licosa nel Cilento, Villa Pausilyponalla Gaiola, il parco archeologico di Baia con il ninfeo di Claudio e il porto Giulio, i fondali di Punta Campanella con una ricca popolazione di animali e piante, oltre alla celebre Madonnina dei Sub il cui culto venne «battezzato» nel’74 da Enco Maiorca.

«Con questo tour – racconta sulle pagine de “Il Mattino” Antonino Miccio direttore delle aree marine protette Punta Campanella e Regno di Nettuno, -vedremo uno dei più grandi patrimoni di biodiversità d’Europa e un eccezionale patrimonio archeologico sommerso».