«Sospendere le decisioni sull’ospedale Costa d’Amalfi». Ecco l’alt di De Luca

A distanza di qualche giorno dal provvedimento adottato con protocollo n. 8604 dalla Direzione Sanitaria Aziendale dell’Ospedale Ruggi D’Aragona- Salerno con cui si prevedeva la sostituzione del cardiologo di guardia con un sistema di telecardiologia peraltro ancora in fase di realizzazione, ecco arrivare l’alt del presidente della Regione Campania.

Vincenzo De Luca è così intervenuto in merito «alla riorganizzazione del presidio ospedaliero di Castiglione, in Costiera Amalfitana – si legge nella nota diffusa dalla Regione Campania – e alle sollecitazioni e alla richiesta ricevute dai territori e dal delegato alla Sanità dei sindaci dei comuni costieri Andrea Reale, di approfondire ogni valutazione».

La dichiarazione del Presidente della Regione

«Ritengo ragionevole – ha dichiarato il Presidente De Luca – sospendere ogni decisione e approfondire le tematiche sollevate, con l’obiettivo di dare un’assoluta tranquillità a tutti i cittadini sulla qualità delle prestazioni erogate. Nei prossimi mesi si potrà fare un’ulteriore e più attenta valutazione d’intesa con i sindaci e il territorio, anche in relazione alla dotazione di nuovi posti letto previsti per l’ospedale classificato in zona disagiata».

Il Presidente della Regione ha dunque chiesto al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ruggi, di sospendere ogni decisione e di mantenere l’attuale organizzazione del presidio anche in vista dell’approssimarsi della stagione estiva. Una richiesta che comporterà uno sforzo organizzativo molto importante se si considerano le motivazioni iniziali contenute nella prima ipotesi di riorganizzazione.

La soddisfazione del sindaco di Minori

«Ringrazio a nome della conferenza dei Sindaci della Costa D’Amalfi e dell’intera comunità il Presidente della Giunta Regionale della Campania Vincenzo De Luca, e il delegato alla Sanità dott. Enrico Coscioni per aver trovato una soluzione positiva per il plesso ospedaliero Costa D’Amalfi minacciato della soppressione di servizi essenziali che avrebbero avuto gravi conseguenze sulle prestazioni sanitarie da elargire a cittadini e turisti», scrive in una nota Andrea Reale. 

«I Sindaci della Costa D’Amalfi sono sempre pronti a cooperare con il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Ruggi Nicola Cantone, con il Direttore Sanitario Nicola Silvestri e con il Direttore dell’Ospedale Costa D’Amalfi Angelo Gerbasio per garantire sempre più prontezza e continuità di diagnosi e di cura ai cittadini e ai turisti del nostro territorio al solo scopo di salvare tante vite umane in pericolo – conclude – Questo a conferma della serietà e affidabilità delle Istituzioni Politiche, al di là di ogni strumentalizzazione messa in campo da chi ha il solo scopo di legittimarsi in modo pretestuoso agli occhi dell’opinione pubblica».

Cosa cambia con l’intervento di De Luca

Un importante intervento, quello del Presidente De Luca, che riporta tutto com’era prima ma soprattutto tende a mantenere inalterate le indicazioni previste dal nuovo piano ospedaliero regionale approvato con decreto n.33 a firma del commissario ad acta Joseph Polimeni e del sub commissario Claudio D’Amario e la cui bozza definitiva ebbe l’ok proprio di Vincenzo De Luca.

Il presidio ospedaliero di Castiglione di Ravello, annesso all’azienda ospedaliera Ruggi di Salerno, secondo quel piano dovrà avere 20 posti letto per effetto del riconoscimento della Costiera Amalfitana quale zona disagiata. Un riconoscimento che per la Costiera Amalfitana costituì l’epilogo di un lungo e tortuoso percorso fatto di lotte, proteste e mediazioni.

Confermata la manifestazione del 6 aprile

Intanto, proprio questa mattina il presidio ospedaliero della Costa d’Amalfi è andato in sofferenza. Stando a quanto si apprende la struttura sarebbe rimasta, anche se per un breve periodo, priva dei medici di guardia (internista e chirurgo), perché impegnati nel trasferimento dei pazienti con le ambulanze in dotazione.

Andrea Cretella, che per il 6 aprile ha organizzato la manifestazione di protesta, fa sapere dal proprio profilo facebook che l’iniziativa si svolgerà comunque per ribadire il diritto alla salute in Costiera Amalfitana.