Sos sangue in provincia di Salerno: centinaia di donatori. Ecco quanto se ne utilizza

Centinaia di donatori nell’ultimo week-end hanno aderito agli appelli dei giorni scorsi lanciati in seguito all’ennesima emergenza tra i nosocomi dell’Asl e del Ruggi, per la carenza di sacche di sangue dovute l’alto consumo e alla contemporanea riduzione della raccolta durante le festività natalizie.

Una situazione, quella della carenza di plasma e di emocomponenti, che aveva provocato una sofferenza non solo nei presidi del salernitano ma in tutta la regione Campania. E così, tempo pochi giorni, si è registrata un’impennata di adesione con donatori che a centinaia si sono presentati spontaneamente presso i centri trasfusionali dei diversi ospedali.

L’emergenza di questi giorni segue quella dello scorso, quando mancavano oltre 2600 sacche di sangue negli ospedali campani. Di queste circa 1000 in provincia di Salerno, di cui circa la metà nella sola azienda ospedaliera universitaria. La condizione di emergenza, in ogni caso, va avanti ormai da diversi mesi e aveva già costretto, a inizio estate, alcune direzioni sanitarie a rimandare interventi chirurgici programmati per l’impossibilità di garantire la trasfusione a tutti i talassemici.

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Centinaia di donatori nel week-end

Ottima la risposta anche della Costiera Amalfitana che figura tra quei territori che hanno vinto la gara della solidarietà per effetto della massiccia partecipazione alla raccolta straordinaria di sangue organizzata dall’Avis, col patrocinio del comune di Maiori, presso il porto turistico dove ha stazionato l’autoemoteca dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona.

Una iniziativa, quella della raccolta straordinaria di sangue, che in Costiera Amalfitana è nuovamente programmata in piazza Municipio ad Amalfi sabato 24 febbraio.

Comunque sia, nell’ultimo week end si è registrata una impennata di adesioni un po’ ovunque in provincia di Salerno con quasi 200 persone che si sono presentate al Ruggi per le donazioni. Un numero questo che si aggiunge alle circa 60 persone di Maiori e alle centinaia di donatori tra i nosocomi di Eboli, Battipaglia, Polla e Nocera Inferiore

Il fabbisogno degli ospedali

Stando a quanto riferisce il Mattino in una attenta analisi della situazione legata alla richiesta di sangue in provincia di Salerno, si apprende che questa si attesta intorno alle 30 mila unità all’anno. A fare la parte da leone è il Ruggi, che da solo necessita di circa 18 mila unità di sangue. Mediamente ogni giorno il fabbisogno dell’azienda ospedaliera universitaria si aggira intorno alle 60-70 sacche, per un totale di 1500 mila unità al mese.

Nel 2017 il fabbisogno di sangue del Ruggi è cresciuto tantissimo, perché da quando è passata ad azienda ospedaliera universitaria i reparti sono diventati 70, con almeno 20 sale operatorie. Per di più il dipartimento oncoematologico ha aumentato il numero di ricoveri, dei day hospital, delle chemioterapie in modo esponenziale, con molte anemie post-terapie. A questo va aggiunto il consumo notevole della cardiochirurgia. Per il 2018, poi, si prevede una ulteriore crescita del fabbisogno.

Dove donare il sangue

Le strutture trasfusionali, al di là delle raccolte straordinarie, sono aperte: al Ruggi tutti i giorni, a Nocera e Battipaglia dalle 8 alle 12 tutti i giorni feriali, a Eboli nelle stesse, ma an- che nei giorni festivi, mentre a Polla dal lunedì al venerdì; a Vallo della Lucania e Sapri negli stessi giorni dalle 8.30 alle 12, mentre a Roccadaspide il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 12.

Consigli utili per i donatori

Per poter donare il sangue bisogna trovarsi in buona salute e non assumere farmaci controindicati, non aver praticato tatuaggi da meno di 4 mesi, che siano trascorsi almeno 90 giorni per gli uomini e 180 giorni per le donne in età fertile dall’ultima donazione, esse- re maggiorenni ed esibire un valido documento di riconoscimento con foto e la tessera sanitaria.