“Sorelle per sempre” è un film per la TV che racconta una storia vera che ha coinvolto due famiglie di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. La vicenda, che sembra uscita da una commedia di scambio di corpi o anime, ha in realtà lasciato delle cicatrici profonde e ha richiesto un risarcimento significativo per le famiglie coinvolte.
Il 1° gennaio 1998, due neonate nate nella stessa notte all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo vengono accidentalmente scambiate dallo staff dell’ospedale. Le due famiglie, Foderà e Alagna, si ritrovano a casa con una figlia che non è loro. Questa verità sconvolgente viene scoperta solo tre anni dopo, quando una maestra dell’asilo nota l’incredibile somiglianza tra una delle bambine e la madre dell’altra. Il sospetto, confermato da esami del sangue, rivela l’orrendo errore.
L’errore è attribuito alla confusione nel reparto maternità durante la notte di Capodanno. A causa dello staff ridotto per le festività e dell’agitazione per i due parti contemporanei, le tutine delle neonate vengono scambiate e, successivamente, i braccialetti di identificazione vengono applicati erroneamente. Nonostante la negazione iniziale, le analisi del sangue confermano l’errore.
Nel marzo del 2013, 15 anni dopo lo scambio e 12 dopo la scoperta, il Tribunale di Marsala ha riconosciuto la responsabilità dell’ospedale. Ognuna delle due famiglie ha ricevuto un risarcimento di 800.000 euro. Nonostante questa somma possa sembrare ingente, è importante ricordare che non può mai compensare completamente il trauma emotivo subito dalle famiglie e dalle bambine coinvolte.
Nonostante lo shock della scoperta e il ritorno alle rispettive famiglie biologiche, le due bambine sono riuscite a vivere una vita relativamente normale, cresciute in due famiglie allargate. Le famiglie hanno continuato a frequentarsi e le due ragazze sono cresciute come se fossero sorelle che vivevano in due case diverse.
“Sorelle per sempre“, diretto da Andrea Porporati, racconta la drammatica storia di queste due famiglie, mettendo in luce le difficoltà affrontate e come siano riuscite a superare questa terribile situazione. Il film illustra l’importanza del supporto psicologico, della giustizia minorile e del buon senso nel gestire una tale crisi.
Questa storia serve da monito su quanto possano essere gravi gli errori nel campo sanitario, ma anche da testimonianza della resilienza e della capacità di adattamento dell’essere umano.
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