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La Rai ha deciso di omaggiare una grande artista, una grande professionista, Letizia Battaglia, producendo un film che parla della sua vita. Negli anni sono state infinite le interviste che ha rilasciato la fotografa, parlando di tanti aspetti e risvolti della sua carriera.
In pochi però hanno conosciuto la vera Letizzia Battaglia e quale fosse stato il suo ruolo nel cambiamento dell’idea della donna in anni in cui c’era realmente una “segregazione femminile”. Troppo spesso dimentichiamo il passato, ma Letizia Battaglia è stata una vera icona. Il film è tratto dalla sua biografia, nuda e cruda. Non parla solo di una professione da fotoreporter di fama internazionale.
Chi è molto giovane non sa quali sono le lotte eseguite negli anni, in mezzo secolo di storia, per avere una parità sessuale. Le donne, in passato, erano considerate solo appendici e proprietà dell’uomo. Non stiamo parlando di chissà tanto tempo fa, perché questa mentalità ancora oggi persiste.
Nel 1950, quando Letizia Battaglia aveva 16 anni, era già una sposata. In una Sicilia retrograda e di mentalità chiusa. Fu intorno al 1960 che iniziarono le lotte femministe. Ci fu un cambio culturale e sociale, ma purtroppo sempre molto lento.
Letizia Battaglia era una persona insoddisfatta della sua vita matrimoniale, con un marito che era un padrone e con dei figli da crescere. Nel suo futuro desiderava altro. Si mise a lavorare, quasi di nascosto, scontrandosi quotidianamente con un marito geloso e con tutti contro, sia famiglia che genitori. Fu solo grazie alla sua volontà di ferro che continuò.
L’epilogo di questa situazione fu poi realmente drammatico. Il marito le sparò, ma il proiettile l’ha risparmiata. Nei tanti giorni d’ospedale, Letizia Battaglia, decise di cambiare la sua vita. Il matrimonio era finito e trovò il coraggio di ricominciare da capo.
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Da quel momento, Letizia Battaglia, si dedica interamente al suo lavoro di fotoreporter. Emigra a Milano, dove apprende delle tecniche di fotografia che gli sono utili per creare un suo stile. Decide poi di tornare a Palermo sfidando anche il giudizio della popolazione.
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Lei diventa una fotografa d’assalto. Negli anni di piombo documenta gli attentanti di mafia. Molte volte è stata minacciata, in modo anche violento, con una pressione psicologica che non l’ha mai abbattuta. Questo la fece diventare un simbolo da seguire, una professionista che non ha paura di fare ciò che ama.
Il film di Letizia Battaglia sarà molto intenso e forte poiché si toccheranno dei tasti privati di cui tanti non conoscono i segreti.
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