Soffri di artrite? Evita questi cibi per non aggravarla

Quando parliamo di artrite intendiamo riferirci ad una patologia infiammatoria che coinvolge in particolare le articolazioni. Spesso l’artrite comporta anche dei dolori forti. In ogni caso le sue manifestazioni sintomatologiche sono differenti.

Infatti per esempio si deve fare la distinzione, per quanto riguarda questa malattia, anche con altri tipi di dolori articolari, come quelli comportati dalla gotta. Si sa, però, come suggeriscono anche le conferme scientifiche, che l’artrite può essere alleviata e che sull’artrite influisce anche il tipo di alimentazione che si conduce nel corso del tempo.

Perché i sintomi dell’artrite si acuiscono con l’alimentazione

Sarebbe quindi importante, proprio per non aggravare l’artrite e i suoi sintomi, che si adotti un tipo di alimentazione specifica. Bisogna fare, infatti, attenzione ad alcuni composti, perché tutto è correlato all’acido urico.

A seconda di ciò che mangiamo, i livelli di acido urico tendono ad aumentare. Ci sono, infatti, dei cibi che contengono un’abbondante quantità di purine, che sono le sostanze che causano l’eccesso di acido urico. Quest’ultimo poi si accumula nelle articolazioni e può provocare sensazioni dolorose tipiche della malattia.

Ma quali sono i cibi che si dovrebbero, quindi, evitare per scongiurare questo rischio? Secondo recenti studi svolti negli Stati Uniti, ci sono, infatti, degli alimenti specifici che possono aggravare lo stato di infiammazione dell’artrite. Vediamo più nei dettagli quali cibi si dovrebbero ridurre per chi soffre di questa patologia che coinvolge le articolazioni.

I cibi da ridurre per non aggravare i sintomi dell’artrite

Il problema di controllare l’alimentazione consiste nel fatto che bisogna evitare esattamente che si possa contenere lo stato di infiammazione causato nel caso dell’attrite. A queste condizioni di infiammazione contribuiscono molte abitudini alimentari, che quindi dovrebbero essere modificate.

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Il consiglio migliore è quello naturalmente di rivolgersi al proprio medico di fiducia, che, tenendo conto del proprio stato di salute, può indicare il piano alimentare da seguire.

Comunque, secondo gli studi americani, ci sarebbero alcuni alimenti che si dovrebbero ridurre. Stiamo parlando, ad esempio, di alcuni tipi di pesce, come le acciughe, le aringhe, le sardine, la trota e il merluzzo. E poi andrebbero evitate anche le cozze.

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Questo non vuol dire che bisogna totalmente non consumare questi alimenti, ma le loro quantità devono essere contenute. Altri alimenti a cui fare attenzione sono alcuni tipi di carni, come quella di vitello e quella di tacchino. Inoltre bisognerebbe evitare di eccedere con le bevande alcoliche.

In generale bisognerebbe portare avanti una dieta equilibrata, cercando di ridurre l’apporto di grassi saturi, zuccheri e sale, e preferendo alimenti ricchi di fibre, come la frutta e la verdura.