La realtà dei social media si rinnova continuamente e basta uno sguardo alla rete per cogliere come gli utenti cerchino esperienze sempre più personali e coinvolgenti. Si osserva un forte interesse verso lo storytelling, ovvero la capacità di raccontare storie avvincenti, oltre che un desiderio crescente di radunarsi in community. Le applicazioni più recenti, in molti casi, puntano su formati innovativi e su servizi su misura: questo dà vita ad uno scenario in cui la condivisione diventa una componente essenziale della quotidianità. A volte, a decidere il destino di una piattaforma o di un contenuto è proprio la forza di questa condivisione digitale, che può trasformare uno strumento in un fenomeno amato da milioni di persone oppure in un canale che finisce per perdersi tra migliaia di alternative.
Quale sarà il destino di Facebook?
In questa situazione, ExpressVPN ha condotto un’analisi per tracciare la storia di Facebook dai primi anni fino ad oggi, provando a comprendere le ragioni che tengono tanti utenti ancora legati alla piattaforma. Nel report che è stato realizzato, viene illustrato il passaggio da un social pensato quasi come un diario interattivo a un ecosistema più complesso, in cui si alternano gruppi tematici, pagine professionali e funzionalità di messaggistica integrata.
Dalle cifre raccolte emerge che una parte degli utenti conserva l’abitudine di collegarsi con regolarità, perché riconoscono questo social come un ambiente particolarmente familiare. Altri, soprattutto appartenenti alle generazioni più giovani, preferiscono spostarsi su alternative considerate più fresche, come applicazioni di condivisione di brevi video o network basati sull’audio in diretta.
Le ricerche mettono in luce i diversi atteggiamenti delle varie fasce d’età: chi ha vissuto l’ascesa di Facebook continua a usarlo, a volte con un po’ di nostalgia, mentre chi si è iscritto dopo oppure fa parte di un’epoca digitale maggiormente votata alla rapidità tende ad essere più selettivo. Gli ultimi studi provano anche a prevedere cosa cambierà per Facebook sotto il profilo delle funzioni e della strategia, passando dagli strumenti interattivi più avanzati a ipotetici nuovi modelli di business.
Lo storytelling come nuova frontiera dell’engagement
Raccontare storie basate su esperienze personali o create appositamente può dare alla comunicazione una veste più emotiva. Lo storytelling, infatti, oltre ad un essere un modo di proporre contenuti a un pubblico curioso, è anche un modo per costruire un terreno di incontro tra chi condivide e chi riceve il messaggio. Le piattaforme come Instagram, TikTok o persino i tradizionali blog offrono la possibilità di combinare testi, video brevi e immagini, così da dare vita a mini-racconti che catturano l’interesse.
Si notano approcci differenti, in cui influencer, professionisti e aziende sperimentano formati sempre nuovi: si va dai vlog giornalieri alle dirette streaming, passando per i reel e i contenuti interattivi creati per generare dialogo. Sono delle forme di narrazione che fanno in modo che il pubblico si immedesimi in una storia e si senta spinto a condividere le proprie impressioni.
Diventa più intenso il legame tra creator e follower, proprio perché l’interazione non è limitata ad un like, ma si trasforma in un vero momento di partecipazione. Quindi, chi riesce a proporre temi originali e a mantenere alta l’attenzione conquista visibilità e credibilità, facilitando la crescita di una community solida.
Community focalizzate sulla privacy e nuove app
Cresce il desiderio di ambienti digitali più ristretti, in cui sentirsi a proprio agio condividendo pensieri e contenuti personali. Le applicazioni di messaggistica crittografata o le piattaforme basate su piccoli gruppi rispondono a questa richiesta, con spazi dal tono confidenziali.
Si assiste inoltre alla nascita di app verticali, concentrate su interessi specifici, dove le persone si collegano spinte dall’amore per la musica, l’arte, l’ambiente o il fitness. Ognuno sceglie la propria nicchia, contribuendo con post, commenti e messaggi diretti, in un clima di complicità.
Il ruolo degli assistenti virtuali
In riferimento all’ecosistema Meta in particolare, l’automazione conversazionale fa un salto in avanti con l’assistente virtuale Meta AI, che ha l’obiettivo di semplificare la vita degli iscritti alle varie piattaforme, aiutandoli a trovare informazioni e contenuti più rapidamente.
Questo strumento si integra con i social e con i vari servizi, generando risposte e suggerimenti in modo del tutto automatico. Sono in molti a ritenere che l’assistente virtuale Meta AI possa migliorare l’esperienza digitale, come se fosse un compagno virtuale sempre pronto a dare una mano.
