L’intervento di soccorso realizzato a Minori è una sorta di “best practice” per Federfarma, che ha dedicato spazio sul proprio portale web ufficiale alla vicenda della 23enne salvata grazie alla presenza di un defibrillatore nel centro abitato, al di fuori della farmacia Proto, e di quella – casuale – di operatori sanitari specializzati.

Federfarma ha dedicato spazio alla vicenda sul portale ufficiale Filodiretto, che propone uno spaccato dei principali eventi ed avvenimenti che riguardano il mondo delle farmacie italiane, presidio insostituibile di tutela del diritto alla salute sul territorio.

A raccontare l’episodio a Federfarma è stato Candido Francica, della farmacia di Emmanuela Proto. “La ragazza si è sentita male ed è svenuta per strada”, ha spiegato il farmacista, sottolineando l’intervento tempestivo da parte di una cardiologa che si trovava nelle vicinanze.

Il farmacista ha ricordato come avere un defibrillatore a disposizione fuori dall’esercizio, come a Minori, può risultare fondamentale per salvare vite.

Aspetto, quest’ultimo, considerato una buona prassi anche per le figure apicali di Federfarma, specie per le “farmacie rurali”, site in molte realtà nelle quali non vi è la presenza di presidi ospedalieri attrezzati nelle immediate vicinanze, a differenza di quanto accade nei centri principali del territorio.

La farmacia come presidio diffuso e capillare nella nostra provincia è un fiore all’occhiello perché il nostro territorio è caratterizzato da zone difficili da raggiungere, con strade particolarmente dure da percorrere come quelle della costiera amalfitana”, ha commentato Francesco Cristofano, presidente di Federfarma Salerno dal 2019, “un centinaio di farmacie rurali della provincia si sono dotate dei defibrillatori grazie a un progetto portato avanti da Federfarma Salerno”,

E oltre ad avere la strumentazione diffusa capillarmente sul territorio, “il vantaggio è che gli apparecchi sono tutti messi in rete, per cui si ha la certezza di avere un dispositivo sempre funzionante, cosa che non è scontata per tutti gli apparecchi”.

Ma c’è anche garanzia sul funzionamento delle apparecchiature. Infatti, i defibrillatori posizionati all’esterno delle farmacie, “eseguono test di funzionamento ogni 24 ore e in caso di anomalia viene inviato un messaggio al titolare”.

L’obiettivo è quello di integrare la rete di defibrillatori Federfarma con il sistema di emergenza sanitaria del territorio, “in modo tale da consentire agli operatori sanitari di conoscere in tempo reale il funzionamento dei dispositivi sul territorio, oltre alla loro esatta ubicazione“, ha concluso il presidente di Federfarma Salerno.

A Minori, nello specifico, c’è grande attenzione al tema: sabato scorso, nella frazione di Torre, si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini del luogo, interessati a rendere più capillare la cardioprotezione del territorio comunale, installando defibrillatori nelle frazioni alte, e formando la popolazione a prestare primo soccorso.

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