Territorio

Penisola Sorrentina. Primavera nei campi ed in tavola: nuovo appuntamento promosso dalla Condotta Slow Food

Penisola Sorrentina. Il buono, il giusto ed il pulito tanto nei campi quanto in tavola. È la filosofia slow che portano avanti in modo decisamente realistico e non ostentato i fratelli Persico all’agriturismo Antico Casale di Piano di Sorrento, ancora una volta location protagonista di un nuovo appuntamento con i pranzi conviviali del buon cibo e del buon bere organizzato dalla Condotta Slow Food Costiera Sorrentina – Capri all’Agriosteria Nonna Luisa.

Lo spirito autentico del luogo, ben espresso dall’accoglienza familiare ed impeccabile dei padroni di casa, da sempre vocati all’ospitalità, si è percepito nell’aria primaverile che inebria l’atmosfera magica di quest’angolo sospeso tra le due Costiere di cui i Colli rappresentano lo spartiacque.

La primavera è letteralmente sbocciata anche con la presenza di numerosi testimoni della rete di piccoli produttori locali e delle loro eccellenze: nei fiori eduli dei Colli di San Pietro dell’azienda La Ginestra vivaio, nelle cicerchie di Anacapri Columbus Capri, nell’olio L’Oro di Capri. Spazio anche alla perla di casa, le amarene appassite della Comunità Slow Food per la tutela dell’ Amarena dei Colli di San Pietro, costituita recentemente per preservare questa rarissima produzione autoctona.

Come dimenticare, poi, il miele d’angelo e l’arancia bionda sorrentina: tutte perle rare di biodiversità che si sono prese la scena naturalmente, senza artefazioni, nei piatti che hanno segnato il percorso di un menù davvero autentico ed all’insegna della territorialità, come accade in poche altre realtà della zona: dall’entrèe di benvenuto alle erbe spontanee dei Colli di San Pietro, al fiocco di ricotta in petali di abutilon al profumo di arancia bionda sorrentina, alla misticanza dell’orto del Casale con le noci della Penisola Sorrentina, agrumi ed avocado dell’Atigliana, al risotto al limone Igp di Sorrento e fiori  eduli, alla mischiafrancesca alle cicerchie della città alta dell’Isola Azzurra, all’arista di maiale con la mela annurca e le noci della Penisola Sorrentina, fino al cannolo con crema pasticcera ed amarena appassita.

 

 

Andrea Bignardi

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