Allarme siccità in Italia, in Campania danni all’agricoltura

Bollino rosso per l’agricoltura, pre allarme per l’acqua potabile. Gli appelli al Governo e il Pnrr: non basta il 2%. Parte lo stoccaggio come negli anni ’70. La situazione in Campania. Domani Conferenza delle Regioni.

L’Italia fa i conti con la siccità. Gli enti regionali, in particolare quelli settentrionali, sono pronte a chiedere a Roma lo stato di emergenza. La situazione resta critica in diverse aree, soprattutto quelle del Po. Da Piemonte alla Lombardia passando per l’Emilia Romagna, sono già iniziati i razionamenti e le raccomandazioni a evitare gli sprechi domestici.

L’obiettivo è quello di dare priorità all’uso domestico e agricolo dell’acqua. Le Regioni chiederanno, in occasione della Conferenza di domani – di mettere a disposizione anche le risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza – almeno 20 punti percentuali – per la creazione di nuovi invasi e far fronte così all’allarme che dal Nord Italia si sta allargando a macchia d’olio a gran parte del Paese.

La mancanza di acqua piovana ha peggiorato anche la situazione inerente i terreni agricoli. La carenza idrica nell’area padana minaccia oltre il 30% della produzione agricola nazionale.

In Campania la situazione resta sotto controllo, nonostante le ondate di calore delle ultime settimane. Qui la siccità ha provocato danni su grano duro con almeno il taglio del 20% delle rese nelle maggiori aree agricole come l’alto casertano, il sannio e l’irpinia.

Il consiglio, come da anni a questa parte, resta quello di un uso consapevole del bene pubblico. L’acqua, infatti, è il bene più prezioso per l’uomo e una sua carenza potrebbe compromettere l’intero sistema produttivo.