Settore della pesca in crisi: arrivano contributi dall’Unione Europea

Buone notizie per i pescatori italiani messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria legata al Coronavirus Covid-19.

Dopo circa un mese di stallo totale, la flotta italiana è ritornata in mare ma, a causa anche delle chiusura di ristoranti ed hotel, la scarsa domanda di pesca ha portato al crollo delle quotazioni all’ingrosso. Questa crisi sulle vendite si è tradotto, ovviamente, in un aumentato malcontento del comparto della pesca.

Da Bruxelles arriva però una buona notizia: si sblocca il pacchetto di aiuti economici per i pescatori. Come riporta il quotidiano la Repubblica, dall’Unione Europea arriva la  semplifcazione delle regole per accedere al Feamp, il fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, licenziata in Commissione Pesca la scorsa settimana e approvata dal Parlamento Europeo.

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“Il pacchetto di aiuti economici ai pescatori – ha annunciato Giuseppe Ferrandino, parlamentare europeo del Partito Democratico e vicepresidente SD della commissione Pesca – è un segnale di vicinanza ad un comparto strategico e di attenzione alle loro istanze. La semplifcazione delle procedure per la riassegnazione fessibile delle risorse dei programmi operativi signifca una cosa sola: l’Europa c’è”. Oltre ai pescatori, potranno usufruire dei contributi europei anche le aziende con interessi nella trasformazione e nella conservazione dei prodotti ittici e la fliera dell’acquacoltura.

“Il testo – ha aggiunto Ferrandino – rappresenta un notevole passo in avanti rispetto al Regolamento votato nel corso dell’ultima plenaria e accoglie gran parte delle nostre richieste. Soprattutto la deroga per l’arresto temporaneo della pesca e gli aiuti alle imprese di acquacoltura e di trasformazione del pescato sono in linea con gli interessi dell’Italia, una battaglia condotta in prima linea e vinta dai Socialisti e Democratici”.