Territorio

Sentiero degli Dei, “Promozione diversificata e manutenzione”, il parere dell’esperto Peter Hoogstaden

Coordinare le informazioni per rendere i Sentieri a misura di escursionista. Manutenzione e promozione dell’intera rete in Costiera Amalfitana, teatro – ancora una volta – di un episodio di cronaca che ha sconvolto le comunità. Il commento dell’esperto Peter J. Hoogstaden.

Un tratto interdetto e l’ennesima tragedia. Sul Sentiero degli Dei, tratta che collega Positano e Agerola, gli episodi di cronaca si moltiplicano. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda la turista finlandese. Parliamo di Natalia Vera Wihelmina Hogstom, studentessa precipitata all’altezza della mattonella 7.

La giovane era in procinto di scattare una foto in un’area interdetta in passato per frana. Quando, all’improvviso, è precipitata in un’area dalla ricca vegetazione che ha reso impervio il recupero. Un tratto di circa 45 metri, esterno al percorso tracciato del Sentiero degli Dei, che dunque resta regolarmente aperto e fruibile.

La sicurezza del Sentiero e l’informazione. Sul tema è intervenuto Peter J. Hoogstaden. Ingegnere olandese di Breda, da anni riferimento del settore propone ‘viaggi sostenibili’, a piedi e in bicicletta nei luoghi meno frequentati dal turismo di massa. Tra i quali molti parchi italiani, ma anche a “pochi passi” dalle località turistiche più rinomate, come la Costiera Amalfitana.

Un esempio di quanto ha affermato Hoogstaden è senza ombra di dubbio il Sentiero delle 13 Chiese di Tramonti che negli ultimi anni ha ospitato migliaia di appassionati di trekking. In Costiera Amalfitana sono tante le passeggiate che meriterebbero maggiore visibilità per gli scorci meravigliosi che possono regalare.

Bisogna affrontare seriamente la questione. “Abbiamo lavorato per avere l’escursionismo in Costiera“. Ora è necessario discutere della questione organizzativa. “Si può perfezionare la questione degli info point. Perché se parto con le informazioni sbagliate è più facile avere difficoltà”.

I comuni devono proporre una rete di sentieri più articolata. Tutti vogliono fare il Sentiero degli Dei. Ma ci sono altre soluzioni, come il monte San Liberatore o Falerio a Vietri. Basta pubblicizzare solo e soltanto la tratta Positano-Agerola“.

Matteo Maiorano

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