Scoperto il fossile del più antico predatore conosciuto fino ad ora

I fossili sono molto affascinanti, perché contribuiscono a dirci molto di più su un passato particolare del nostro pianeta e sugli esseri viventi che sono vissuti tantissimi milioni di anni fa. Possiamo dire che in generale questi resti ci offrono la possibilità di avere una panoramica molto più ampia rispetto ai nostri punti di riferimento che è possibile costruire in altri modi dal punto di vista scientifico.

Per questo desta particolare interesse un ritrovamento compiuto nella foresta di Charnwood, vicino a Leicester. Vediamo che cosa è stato scoperto in particolare.

Il fossile scoperto nella foresta di Charnwood

Nella foresta di Charnwood gli esperti hanno scoperto un particolare fossile, che è il segno tangibile dell’esistenza del più antico predatore mai preso in considerazione. Si tratta di un animale vissuto 560 milioni di anni fa.

Le sue caratteristiche lo rendono del tutto simile ad una generazione che poi, con moltissime modificazioni nel corso dei secoli, è arrivata a dare origine ai coralli e alle meduse. Questo predatore era lungo circa 20 centimetri e aveva un aspetto molto simile ad una torcia accesa.

I paleontologi si sono molto interessati a questo essere vivente di cui rimane il fossile. Infatti lo ritengono una scoperta eccezionale. Proprio per le sue caratteristiche che sono state individuate con precisione dall’analisi del fossile, risulterebbero delle peculiarità mai rintracciate prima.

Ma in che cosa consistono queste caratteristiche specifiche? Scopriamone di più, anche alla luce delle scoperte che hanno fatto gli studiosi su di esso.

Le caratteristiche del fossile del predatore

Gli esperti si sono accorti, studiando il fossile in questione, che esso differisce molto da tutti quelli che sono stati presi in considerazione fino ad ora. Inoltre c’è una particolarità, che fa rendere questo animale ancora più affascinante e determinante per capirne di più sui misteri dell’evoluzione delle forme di vita sul nostro pianeta.

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In generale i fossili scoperti indicano una struttura corporea che non è riconducibile ad alcun animale vivente. Al contrario questo fossile di cui stiamo parlando ha una struttura molto simile a quella che ancora oggi utilizzano i coralli: è formato da uno scheletro con tentacoli molto fitti che vengono utilizzati per catturare il cibo.

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Dalle indicazioni che sono state ricavate, si presume che questo animale avesse un ciclo vitale tale da non permettergli di nuotare liberamente. Quindi si tratterebbe di un essere che è esistito moltissimi secoli fa e che sarebbe stato sempre immobile, come per esempio gli anemoni di mare.