Una notte di tensione per i Campi Flegrei, dove uno sciame sismico ha fatto tremare il suolo a più riprese, provocando paura tra i residenti. La scossa più forte, di magnitudo 3.9, è stata registrata alle 00:19, svegliando migliaia di persone in tutta la provincia di Napoli.

Secondo i dati dell’Osservatorio Vesuviano, il fenomeno è ancora in corso: tra la mezzanotte e le 8 del mattino, sono stati rilevati oltre 100 eventi sismici, la maggior parte di lieve entità, ma con alcune scosse più forti chiaramente avvertite. Due i movimenti tellurici più significativi nella prima mattinata: una scossa di magnitudo 3.2 alle 08:12, seguita due minuti dopo da un’altra di magnitudo 2.8, entrambe con epicentro a bassa profondità.

Timori tra i cittadini, istituiti punti di raccolta

L’attività sismica ha spinto molti residenti, soprattutto a Pozzuoli e nelle zone limitrofe, a trascorrere la notte fuori dalle proprie abitazioni, rifugiandosi in auto o in luoghi più sicuri. Per rispondere a questa emergenza, il Comune di Pozzuoli ha attivato punti di raccolta e assistenza alla popolazione, offrendo supporto a chi ha scelto di non rientrare in casa.

Il messaggio del sindaco di Bacoli

Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha voluto rassicurare i cittadini attraverso un messaggio sui social: “Lo so, non è semplice. È una notte particolare. Ho appena terminato due riunioni con la Protezione Civile Nazionale, da Roma. E con la Prefettura di Napoli”. Il primo cittadino ha inoltre garantito che le autorità stanno monitorando costantemente la situazione.

Intanto, torna d’attualità uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters, che ipotizza una connessione tra l’aumento delle precipitazioni e l’attività sismica nei Campi Flegrei. Secondo i ricercatori, l’accumulo di acqua piovana nel sottosuolo potrebbe influenzare le dinamiche geologiche dell’area, contribuendo a innescare piccoli movimenti tellurici.

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