Napoli

Ancora sciame sismico nei Campi Flegrei: cinque scosse nella notte

Continua senza sosta lo sciame sismico nei Campi Flegrei. Sette sono state le scosse registrate nel corso della notte, ma, come scrive Il Corriere del Mezzogiorno nell’edizione digitale, è stata quella delle 5,03 di questa mattina a svegliare, letteralmente parlando, i cittadini della zona flegrea.

Il terremoto, comunque, per fortuna, di lieve entità, è stato registrato dai sismografi a una profondità di poco meno di due chilometri (1,8 per la precisione) e, secondo gli esperti, sarebbe procurato da un importante rigonfiamento del suolo.

L’epicentro del sisma, come spesso accade nell’ambito dello sciame sismico flegreo, si trova ad Agnano, nella zona di via Antiniana, molto vicino al confine con il territorio comunale di Napoli.

Lo sciame

La prima delle scosse registrate nel primissimo mattino di oggi, tuttavia, è stata rilevata nei pressi dell’Accademia Aeronautica Militare.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato la prima scossa alle 3:40: questa ha avuto una magnitudo di 0.4 ed una profondità di 2.7 km.

Circa mezz’ora dopo, alle 4:07, si è verificata la seconda – stavolta quasi impercettibile – scossa: profondità 1.4, magnitudo 0.3.

Proprio come accade di consueto in occasione di sciami sismici, tuttavia, la magnitudo degli stessi è stata crescente.

Alle 4:37, infatti, come scrive, ancora, il Corriere, è stata registrata una scossa di magnitudo 1.2 .

In questo caso il sisma ha avuto una profondità maggiore, pari a poco meno di 4 km (tre chilometri e novecento metri per la precisione).

Le scosse sono proseguite ancora verso il mattino: alle 4:58 un nuovo piccolo sisma registrato dai sismografi, stavolta di magnitudo 1 e con una profondità di 3 km.

La quinta è stata rilevata dai sismografi, ma non solo, alle 5.03.

È stata, infatti, proprio quest’ultima ad essere stata chiaramente avvertita dalla popolazione.

Segnalazioni ci sono state nei comuni di Pozzuoli e Quarto ma anche in alcuni popolosi quartieri dell’area occidentale di Napoli, come Bagnoli, Agnano, Fuorigrotta e Cavalleggeri.

Andrea Bignardi

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