Scala: Ticket d’ingresso alla riserva Valle Ferriere, minoranza all’attacco

Dopo la dura presa di posizione da parte del Consorzio Amalfi di Qualità, che ha cancellato 47 escursioni in seguito alla decisione di rendere a pagamento l’ingresso alla riserva naturale della Valle delle Ferriere da parte del comune di Scala, sulla vicenda interviene anche l’opposizione capeggiata da Antonio Ferrigno.

In un documento apparso lunedì la compagine di Progetto Scala chiede un urgente incontro pubblico per informare definitivamente la popolazione sul progetto e sulla possibilità di nuovi posti di lavoro.

«Notizia bomba! Dal 1 maggio 2019 si pagherà un ticket di 5 euro per l’ingresso all’interno della riserva naturale della valle delle ferriere. Lo sapevate? No! Nemmeno noi» esordiscono ironicamente i consiglieri di opposizione che poi pongono una serie di interrogativi.

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«La cittadinanza, i tour operator e l’intera costiera amalfitana hanno appreso la notizia il 29 aprile, due giorni prima, da una pagina facebook. Perché la cittadinanza non è stata messa al corrente prima? – prosegue il documento dell’opposizione – Perché gli operatori turistici sono stati tenuti all’oscuro? Avete tenuto conto dei pacchetti turistici già venduti? Avevate previsto delle eventuali disdette e le ripercussioni sulle attività commerciali, in particolare della frazione di Pontone? Per la cronaca 47 escursioni già cancellate».

I consiglieri della compagine di minoranza Progetto Scala fanno sapere poi che i due comuni confinanti con la riserva, ovvero Amalfi e Agerola era addirittura all’oscuro di tutto.

«Ma i comuni di Amalfi e Agerola, dai quali partono gli altri due sentieri di accesso alla valle, come mai erano all’oscuro di tutto? Come al solito il comune di Scala non fa rete – aggiungono – Vi rendete conto che la vostra approssimazione ha creato e creerà enormi danni agli operatori turistici se non condivisa in largo anticipo? E l‘annoso problema dei posti auto che già tanto penalizza i residenti della frazione di Pontone come verrà risolto? Nel piano triennale delle opere pubbliche non c’è traccia di parcheggi Qual è la stima degli introiti? Quali gli interventi da realizzare cui destinare le somme ricavate? Quale il piano a lungo termine?».

Poi, visti i tanti dubbi snocciolati nel documento chiedono un incontro urgente.

«Chiediamo un urgente incontro pubblico per informare definitivamente la popolazione sul progetto e sulla possibilita’ di nuovi posti di lavoro – concludono -O anche questo è stato già deciso a tavolino? Che dire, non ci resta che piangere».