Territorio

Scala, Ivana Bottone candidata a sindaco con l’appoggio di Mansi/ Le dichiarazioni

Sarà Ivana Bottone la candidata sindaco al comune di Scala per la tornata elettorale del 14 e 15 maggio. Il comune è l’unico al voto in Costiera Amalfitana. La capolista di Scala che cambia snocciola progetti e orizzonti di un programma nel solco della continuità. Focus sulle politiche sociali. I dettagli.

Ad un mese dalla presentazione delle liste per le prossime elezioni amministrative del 14 e 15 maggio, con grande soddisfazione e senso di responsabilità, il gruppo Scala che Cambia ha annunciato che il candidato alla carica di sindaco sarà Ivana Bottone.

Impegnata politicamente da anni, Ivana Bottone – attuale vicesindaco – mira a portare avanti il grande progetto di una città che guarda oltre i propri confini e che, negli anni, ha attirato una lunga lista di investitori. È l’esempio della Ceramica Casola, ma anche di alcune strutture ricettive di alto profilo che vantano il proprio quartier generale nel comune più antico della Costa d’Amalfi.

Il turismo di questo piccolo angolo di Paradiso verte principalmente sul trekking e sulla sentieristica, che fanno di Scala un riferimento a livello regionale. Sono state ben 75mila le presenze registrate nella scorsa estate per un comune che offre 500 posti letto. Numeri da sold-out che Scala mira a incrementare nei prossimi anni.

Ivana Bottone è la prima candidata donna nel comune di Scala. Se eletta, la seconda donna dopo Anna Maria Caso nell’intera Costiera. Un dato che fa riflettere: “In Costiera – dichiara Ivana Bottone – è difficile scardinare certi concetti. Viviamo in una politica ancora molto maschilista. Non ho mai avvertito disagio ma per restare in certi ambienti bisogna lavorare sodo“.

Un tema caldo alla Bottone è il Piano di Zona per le politiche sociali. Oggi la Costiera è integrata con Cava de’ Tirreni, comune che ha problematiche molto diverse da quelle che, al contrario, vive la Divina. Tossicodipendenze e immigrazione, infatti, sono criticità che vive perlopiù l’area metelliana, alla quale vanno maggiori risorse: “Abbiamo l’appoggio della Regione per la scissione. Alla Costiera vanno le briciole: lavoriamo affinché le risorse vadano investite per le criticità della nostra terra“.

Matteo Maiorano

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