Santi Nereo e Achilleo: vita e martirologio dei Santi del 12 maggio

Oggi, 12 maggio, la chiesa cattolica celebra i Santi Nereo e Achilleo.

Santi Nereo e Achilleo: vita e martirologio dei Santi del 12 maggio

Da un frammento dell’epigrafe posta sulla tomba dei martiri si sa che i primi due erano pretoriani di Nerone ed eseguivano le uccisioni che il tiranno loro imponeva. “Nereo ed Achilleo martiri si erano ascritti alla milizia ed esercitavano l’ufficio crudele di attendere gli ordini del tiranno, pronti ad eseguirli, perché il terrore ve li costringeva. Miracolo della fede! Essi depongono all’istante il furore, si convertono, abbandonano il campo dello scellerato loro duce, gettano via gli scudi e le corazze, i dardi insanguinati e confessano la fede di Cristo, si rallegrano di testimoniare il trionfo”.

Salito al trono Traiano, questi richiamò a Roma molti cristiani esiliati da Domiziano, tra cui Santa Domitilla con Nereo e Achilleo, suoi domestici, per costringerli a sacrificare agli dei. Ma la matrona romana e i due servi ricusarono. Perciò furono condannati e subirono il martirio a Terracina. I loro corpi furono trasportati nel cimitero della via Ardeatina, a mezzo miglio da Roma, nei possedimenti di Flavia Domitilla.

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San Pancrazio, altro glorioso martire che la Chiesa oggi festeggia, nacque in Frigia da nobili genitori. Quando la famiglia venne a Roma, egli contava quattordici anni. Fu istruito e battezzato nella fede cristiana. Scoperto come tale, subì il martirio sotto Domiziano. Il suo corpo venne seppellito dalla matrona romana Ottavilla in un suo campo sulla via Aurelia, dove sorge la chiesa intitolata al suo nome.

MARTIROLOGIO ROMANO

Santi Nereo e Achilleo, martiri, che, come riferisce il papa san Damaso, si erano arruolati come soldati e, spinti da timore, erano pronti ad obbedire agli empi comandi del magistrato, ma, convertitisi al vero Dio, gettati via scudi, armature e lance, lasciarono l’accampamento e, confessando la fede in Cristo, godettero del suo trionfo. In questo giorno a Roma i loro corpi furono deposti nel cimitero di Domitilla sulla via Ardeatina.