Sant’Eusebio: storia, vita e preghiera del Santo del 2 Agosto

Oggi 2 agosto la chiesa cattolica celebra Sant’Eusebio.

Sant’Eusebio: storia, vita e preghiera del Santo del 2 Agosto

Eusebio nacque in Sardegna quindi si sarebbe trasferito con la madre e la sorella minore a Roma, subito dopo il martirio di suo padre: nell’Urbe, egli fu prima lettore, ordinato sacerdote da papa Marco e consacrato vescovo da Giulio I.

Non si hanno notizie del suo episcopato prima del 354, tuttavia egli viene menzionato ufficialmente in una lettera da sant’Ambrogio. Quest’ultimo lo elogia per aver imposto agli ecclesiastici della sua diocesi la vita comune, come per i monaci, secondo il modello delle chiese orientali. Per questo motivo, è anche onorato come cofondatore del loro ordine dai canonici regolari di sant’Agostino.

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Nel primo cristianesimo piemontese, Eusebio divenne uno strenuo oppositore dell’arianesimo, nonché sostenitore del simbolo niceno.

Fu inviato da papa Liberio, insieme al vescovo Lucifero di Cagliari in missione dall’imperatore Costanzo II, per chiedergli la convocazione di un concilio che mettesse fine alla controversia tra ariani.

Tale concilio si celebrò a Milano nel 355 ma, essendo i vescovi ariani in maggioranza, Eusebio si rifiutò di sottoscriverne gli stessi editti conclusivi. Ne nacque quindi un conflitto con Costanzo II, che fu costretto a esiliarlo in Terra santa, e precisamente a Scitopoli, in Palestina.

Sant’Eusebio è venerato e celebrato il 2 agosto in diverse città tra cui Vercelli e molte realtà della Sardegna.