Sant’Efrem: vita, preghiera e martirologio del Santo del 9 giugno

Oggi 9 giugno la chiesa cattolica celebra Sant’Efrem.

Sant’Efrem: vita, preghiera e martirologio del Santo del 9 giugno

Nato a Nisibi, attuale Nizip in Turchia, (c.306), diacono della Chiesa siriaca e creatore di nuovi inni liturgici, ebbe tanta fama nell’Oriente cristiano che fu chiamato cantore di Cristo e della Vergine. Attinse dall’esperienza mistica la sua straordinaria sensibilità di scrittore e di poeta. Fu anche chiamato “cetra dello Spirito Santo”. Secondo il “Chronicon Edessenum” (540) morì a Edessa, Siria (attualmente Turchia), il 9 giugno 373.

Il Martirologio Romano lo presenta così: “Ad Edessa, in Mesopotamia, sant’Efrem, diacono edesseno e confessore, il quale, dopo molte fatiche sostenute per la fede di Cristo, illustre per dottrina e santità, sotto l’Imperatore Valente, si riposò in Dio, e dal Papa Benedetto decimoquinto fu proclamato Dottore della Chiesa universale.

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Sant’Efrem, diacono e dottore della Chiesa, che dapprima in patria a Nibisi esrcitò il ministero della predicazione e dell’insegnamento della sacra dottrina, poi, rifugiatosi ad Edessa nell’Osroene con i suoi discepoli dopo l’invasione di Nisibi da parte dei Persiani, pose le fondamenta di una scuola teologica. Esercitò il suo ministero con la parola e con gli scritti e rifulse a tal punto per austerità di vita e dottrina da meritare per l’eleganza degli inni da lui composti l’appellativo di cetra dello Spirito Santo.