Sanremo 2018: al Dopofestival votano i cantanti. A Ornella Vanoni il «Baglioni d’oro»

Simpatica iniziativa ieri sera al Dopofestival, la consueta appendice del Festival di Sanremo 2018 condotta quest’anno dal Teatro del Casinò da Edoardo Leo con Carolina Di Domenico e la partecipazione di Sabrina Impacciatore e Rolando Ravello. A metà tra il serio e il faceto è stato assegnato il Baglioni d’Oro, una statuetta assai simile all’Oscar ma dalle sembianze del cantautore romano direttore artistico del festival della canzone italiana.

A consegnare il premio, maturato per effetto del voto dato dai cantanti in gara alla 68esima edizione, è stato Rocco Papaleo. Non prima però della classifica mostrata sul grande schermo alle spalle del palcoscenico trasformato per l’occasione in un bar con tanto di orchestrina. Perché al Dopofestival, «tanto siamo tra amici».

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E così tra una battuta e l’altra è arrivato il momento solenne (Papaleo ha confidato che avrebbe votato per Tony Bungaro e Gino Pacifico) con la lettura della classifica:

  • primo posto per Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico con «Imparare ad Amarsi»
  • secondo posto per Max Gazzè con «La leggenda di Cristalda e Pizzomunno» (votato da Elio e le Storie Tese, dal duo Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Giovanni Caccamo, Nina Zilli e Luca Barbarossa);
  • terzo posto per Ron, con «Almeno Pensami» (votato da Stato Sociale, Decibel, Red Canzian e Le Vibrazioni).

A ritirare il premio il grandissimo Mario Lavezzi insieme con Bungaro e Pacifico che hanno ceduto il premio ad Ornella Vanoni. «Ornella è andata a dormire adesso le dirò io che ha vinto questo premio – ha detto – Mi ha chiesto in qualità di produttore a rappresentarlo. Nel gioco c’è una cosa seria. Essere votati è un privilegio, ci fa piacere».

Da Lavezzi «chapeau» a Claudio Baglioni per aver fatto un Festival sulla canzone italiana. Ed è vero perché questo Festival certamente passerà alla storia non solo per gli straordinari record di ascolto che sono andati crescendo di sera in sera.

Perché questa volta Baglioni, autentico vincitore morale di questa edizione, ha posto la musica al centro. E lo ha fatto anche rispolverando vecchie melodie come quella «Canzone Intelligente» datata 1973 firmata dal genio di Enzo Jannacci e cantata da altri due fenomeni della comicità Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, con cui ha chiuso il festival prima della classifica finale facendo «una cosa a quattro» con Michelle Michelle HunzikerPierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore.