San Lorenzo da Brindisi: vita, storia e preghiera del Santo del 21 Luglio

Oggi 21 luglio si celebra San Lorenzo da Brindisi.

San Lorenzo da Brindisi: vita, storia e preghiera del Santo del 21 Luglio

Figlio di Guglielmo Russo, o più probabilmente ” de Rossi “, commerciante veneziano, ed Elisabetta Masella, ancora fanciullo diviene orfano di padre.

La morte della madre, oltre che a lasciarlo solo, crea notevoli difficoltà economiche, senza per questo ricevere l’aiuto dei parenti, neppure di quel Giorgio Mezosa che è suo insegnante presso i Conventuali.

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Il ragazzo quattordicenne si trasferisce allora a Venezia presso uno zio sacerdote, direttore di una scuola privata e curatore dei chierici di San Marco, potendo così proseguire gli studi e maturare la vocazione nell’ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Il 18 febbraio 1575 veste l’abito francescano e gli è imposto dal vicario provinciale, padre Lorenzo da Bergamo, il suo stesso nome: da quel momento sarà padre Lorenzo da Brindisi.

A Padova segue gli studi di logica e filosofia e nuovamente a Venezia quelli di teologia. Il 18 dicembre  1582 è ordinato sacerdote. Nel 1589 diviene Vicario Generale dell’Ordine in Toscana, nel 1594 Provinciale di Venezia, nel 1596 secondo Definitore Generale, nel 1598 Vicario Provinciale in Svizzera, nel 1599 nuovamente Definitore Generale. Sempre nel 1599 è posto a guida dei missionari che i cappuccini, su invito del Pontefice, inviano in Germania.

Nell’ottobre del 1601 il religioso chiede di essere uno dei quattro cappellani dediti all’assistenza  spirituale delle truppe cattoliche nella guerra contro i turchi. È quindi destinato  all’accampamento imperiale di Albareale in Ungheria, dove giunge il 9 ottobre e dove si distingue per l’aiuto e per la fermezza durante l’attacco turco.

Nel 1602 tornò in Italia per partecipare al capitolo dell’Ordine e venne incaricato dall’imperatore Rodolfo II di farsi ambasciatore presso il duca di Mantova Vincenzo Gonzaga affinché restituisse il feudo di Castel Goffredo al marchese di Castiglione Francesco Gonzaga, al quale venne tolto dopo una lunga disputa. La mediazione fallì.

Nel 1618 è a Napoli, dove viene convinto dai patrizi napoletani a recarsi in Spagna per esporre al re Filippo III le malversazioni del viceré don Pietro Giron, duca di Ossuna. Il 26 maggio 1619, evitato l’agguato di sicari ed ostacoli di varia natura, padre Lorenzo viene ricevuto alla corte di Filippo III. Al termine del colloquio col sovrano, per conferma alle sue parole, profetizza la propria morte imminente e che, se lo stesso sovrano non provvederà ai propri sudditi, morirà entro due anni.

Il 22 luglio del 1619, probabilmente avvelenato, il frate brindisino muore.

San Lorenzo da Brindisi è venerato in diverse zone d’Italia anche se comprensibilmente le celebrazioni più sentite si tengono proprio a Brindisi.