Salvatore Cimmino è un atleta paralimpico. All’età di 15 anni viene colpito da un osteosarcoma ed è costretto all’amputazione della gamba. Scopre la passione per il nuoto dopo essersi recato in piscina per risolvere dei problemi fisiologici, e proprio da allora ha iniziato il suo percorso. “A nuoto nei mari del globo” è un progetto che Salvatore porta avanti da circa 20 anni al fine di superare ogni barriera.
Nella giornata del 3 Dicembre 2024, i ragazzi dell’istituto comprensivo Gerardo Sasso di Amalfi, diretto dalla prof.ssa Franca Masi, si sono recati al cinema Iris, in occasione della “Giornata internazionale delle persone con disabilità”.
Gli studenti hanno potuto assistere al film “Nata per Te” e, al termine, hanno potuto porre le loro domande proprio all’atleta, che si è mostrato fin da subito disponibile a raccontare la sua storia e ad interagire con gli studenti. Il dibattito ha toccato un altro aspetto fondamentale: come reagire e come combattere il bullismo in casi di disabilità. L’incontro si è concluso con la testimonianza di Cimmino agli studenti: bisogna credere sempre nei propri sogni, perché non esistono limiti che ne possano impedire la realizzazione.
Il progetto viene presentato nelle scuole al fine di far conoscere numerosi aspetti connessi alla disabilità, per formare uomini e donne consapevoli delle difficoltà che ancora sussistono in merito a questo argomento.
A fine giornata Salvatore Cimmino ha voluto scattare una foto con tutti gli studenti e i docenti dell’istituto amalfitano, ha accolto le richieste dei ragazzi che hanno voluto un suo autografo e scattare una foto ricordo con lui.
Il film cui gli studenti hanno avuto modo di assistere, “Nata per te”, è ispirato a una storia vera. Il protagonista è Luca, un uomo single, che cerca di ottenere l’affidamento di Alba, una bambina con la sindrome di down, abbandonata in ospedale subito dopo la sua nascita.
Salvatore Cimmino è nato a Torre Annunziata, nel 1964. Vive e lavora a Roma presso la Selex ES, una società del Gruppo Finmeccanica. A soli 15 anni Salvatore fu colpito da un terribile osteosarcoma, per salvarsi la vita è costretto all’amputazione della gamba a metà del femore.
All’età di 41 anni, dopo innumerevoli problemi fisiologici, sotto consiglio medico Salvatore comincia a nuotare, non era mai stato in acqua prima di allora.
Dopo otto mesi, il 15 luglio del 2006 compie la sua prima traversata senza l’ausilio di protesi performanti, Capri/Sorrento di 22 km. Subito dopo inizia il suo “sciopero nuotando” per attirare attenzione sui problemi del mondo della disabilità.
Nel 2007 organizza il “Giro d’Italia a nuoto”, durante il quale diventa atleta del Circolo Canottieri Aniene e sarà sostenuto dalla Fondazione Roma, dieci tappe ognuna di 15-17 km circa, da Genova a Trieste per ricordare alla gente il problema delle barriere architettoniche. Nel 2008 prende parte in solitaria della “Capri – Torre Annunziata” e successivamente alla “Capri – Napoli”, prova del campionato mondiale di gran fondo.
Nel 2009 è nuovamente testimonial per “Il Giro d’Europa a Nuoto”, 6 tappe fino a 40 km tra cui lo Stretto di Messina, lo Stretto di Gibilterra, Capri – Napoli, lo stretto di Oresund, Capo Salvore – Trieste, ed il Canale della Manica, dove detiene il record italiano di tutti i tempi.
Nel 2010 comincia il tour “A nuoto nei mari del globo – Per un mondo senza barriere e senza frontiere”, una nuova sfida per conquistare i mari dell’intero pianeta.
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