Salerno Storia: Quando Esistevano le Terme Caruso Campione…

Un'antica immagine delle Terme Caruso Campione a Salerno - Foto by Antonio Paolo Salerno Archivio Facebook

Sembra proprio che Salerno avesse tutte le intenzioni di mostrarsi al mondo come la Città del Benessere.

Le Terme Caruso Campione, o meglio le acque portentose di quella zona, erano conosciute fin dai tempi degli Etruschi.

La storia della Salerno Termale delle origini e fino alle Terme Caruso Campione

Si ritiene che la Salerno etrusca si chiamasse Irna.

La Mozzarella di Bufala Campana Dop: giro d’affari di oltre 1,2 miliardi di euro

La Mozzarella di Bufala Campana Dop è uno dei simboli del territorio e rappresenta anche uno degli sbocchi lavorativi più importanti della regione.Secondo quanto riportato...

Ma c’è chi è convinto che il suo nome fosse Marcina e il collegamento con l’odore di uova marce.

Questo era sprigionato dall’acqua sulfurea delle Terme Campione.

Ragionevolmente le Sorgenti di acqua sulfurea a Salerno nell’area delle scomparse Terme Caruso Campione sono conosciute fin dai tempi degli Etruschi fondatori della città, che sorgeva a poca distanza nell’attuale rione Fratte.

E’ lecito poi pensare che a Salerno l’esistenza di acque termali curative non sfuggì nell’Alto Medioevo ai monaci dei vicini Conventi di Sant’Apollinare e di San Vito de Andrelle.

Di questi, oggi si sono perse le tracce anche se la memoria del secondo sopravvive nel nome della strada denominata Calata San Vito.

Il perduto Convento di San Vito potrebbe però corrispondere a un vecchio edificio a pianta quadrata con cortile centrale.

Una riscoperta delle Sorgenti si ebbe però alla fine del ‘700, probabilmente perchè solo in questo momento la Scienza fu in grado di appurare dell’acqua le proprietà fisico-chimiche benefiche per la salute umana.

Le Terme Caruso Campione a Salerno

Beniamino Caruso nel 1883 fece costruire una palazzina liberty in prossimità del fiume Irno, dove esisteva una sorgente di acqua sulfurea.

Nel 1901 e nel 1906, l’acqua Caruso di Salerno vince la Medaglia d’oro alla ”Esposizione Universale delle Acque” a Parigi.

Proprietà svizzera dal 1912, acquisita da Maddalena Preisig, nata a Fratte, moglie per l’appunto di Alfredo Campione.

Nel 1918 l’intero stabilimento viene ristrutturato e ampliato.

La palazzina con facciate in rosso pompeiano, colonnato a proteggere l’ingresso, pavimento in cotto di Rufoli.

Ancora, quattordici cabine con pavimento in ”riggiole salernitane”, prodotte nel vicino stabilimento Salid e vasca in marmo di Carrara, e fu fatto il giardino con piante esotiche come i banani.

Al posto delle Ex Terme Caruso Campione, un Piano Regolatore, sull’Asse della Lungo Irno, ha deciso di aumentare le palazzine abitabili e nascondere per sempre sotto terra un pezzo di storia di Salerno.

Oggi grandi fuoriuscite d’acqua termale lottano per vincere la costrizione della mano dell’uomo e del suo cemento.

Ancora qualche anno fa, durante i lavori di ricostruzione della zona, si poteva respirare un forte odore di zolfo.

Fonte: Salerno.italiani.it